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TRENTO. Niente da fare. Se comitati e attivisti contrari al progetto di circonvallazione ferroviaria di Trento speravano nel Tar del Lazio, per bloccare l'avvio imminente dei lavori per il bypass, ieri, 13 maggio, hanno avuto una brutta sorpresa.
Già le motivazioni del no alla sospensiva, qualche mese fa, avevano fatto intuire che la strada sarebbe stata in salita. Ieri la conferma: i giudici amministrativi chiamati a pronunciarsi nel merito del ricorso, presentato dal Sindacato di base Sbm e da 23 cittadini, lo hanno giudicato infondato.
Una sentenza che evidentemente garantisce a Rfi e Italferr un via libera senza pensieri, rispetto al cantiere. Ora saranno i ricorrenti a dover decidere se proseguire in Consiglio di Stato. Quanto alla battaglia politica, è tutta un'altra storia. E quella sembra tutto tranne che finita.
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