TRENTO. Non accenna a fermarsi la corsa dei prezzi dei carburanti, che continua a pesare sulle tasche degli automobilisti trentini. Il prezzo medio della benzina ha raggiunto 2,122 euro al litro, dato che colloca il Trentino al quarto posto in Italia tra i territori più cari.

La situazione non migliora per chi viaggia a gasolio. Il diesel ha raggiunto una media di 2,228 euro al litro, con il Trentino che si piazza al quinto posto a livello nazionale. Un'accelerazione arrivata in pochissimo tempo: nel giro di pochi giorni il prezzo alla pompa è cresciuto di circa cinque centesimi al litro.

A rendere ancora più evidente l'impatto dei rincari è il confronto con la fine dell'estate. Da agosto fare il pieno costa almeno 10 euro in più, un aggravio che si ripercuote direttamente sui bilanci delle famiglie e, soprattutto per chi utilizza quotidianamente auto e mezzi di lavoro, rischia di diventare sempre più difficile da assorbire.

Ma l'allarme non riguarda soltanto benzina e gasolio. A guardare con forte preoccupazione alle prossime settimane è anche il mondo delle imprese, alle prese con un aumento dei costi che interessa contemporaneamente più fronti. A pesare sono infatti anche luce e gas, con spese energetiche sempre più elevate che rischiano di comprimere i margini delle aziende e tradursi in nuovi rincari.

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