TRENTO. Nel Trentino Alto Adige accelera la trasformazione tecnologica in agricoltura. Secondo il primo censimento europeo sulla maturità digitale realizzato da Coldiretti Next, il 20% delle imprese ortofrutticole ha già adottato soluzioni di agricoltura 5.0 per ridurre consumi e costi. L’innovazione si concentra su sistemi che ottimizzano l’uso di acqua, energia e carburanti, con benefici sia economici sia ambientali.


Il presidente di Coldiretti regionale, Gianluca Barbacovi, evidenzia come molte aziende abbiano sfruttato i fondi 2024-2025 per installare irrigazione a basso consumo e sensori avanzati. Tecnologie che permettono di ridurre fino al 30% lo spreco idrico e di rientrare nei parametri del piano Transizione 5.0. A livello nazionale, gli investimenti si concentrano soprattutto su efficienza energetica e gestione dell’acqua (26%), seguiti dalla riduzione di fertilizzanti e agrofarmaci (25%).


La spinta verso l’innovazione è legata anche all’aumento dei costi delle materie prime. Il prezzo dell’urea è salito fino a 865 euro a tonnellata (+48%), mentre il gasolio ha quasi raddoppiato il costo, passando da 0,85 a 1,61 euro al litro. Un quadro che mette sotto pressione semine e trapianti primaverili, rendendo sempre più strategico contenere gli input produttivi.


Parallelamente cresce l’interesse per le nuove tecniche genomiche e per i contratti di filiera, strumenti che garantiscono maggiore stabilità economica e tracciabilità. Sul fronte commerciale, l’export ortofrutticolo italiano ha raggiunto nel 2025 il record di 13 miliardi di euro, trainato soprattutto dalla frutta fresca (+16%). Un risultato che conferma la centralità del settore, nonostante le tensioni internazionali e l’aumento dei costi.