Soccorso alpino trentino: in un anno 1.553 interventi e 1.602 persone assistite
Il bilancio di un anno di attività dei 766 operatori attivi. L’escursionismo si conferma l’attività più a rischio, seguita da mountain bike e alpinismo. Nel 2025 909 persone ferite, 634 illese e 51 decedute
TRENTO. Più di 1.500 interventi e oltre 1.600 persone soccorse: è il bilancio del 2025 del Soccorso alpino e speleologico trentino, un anno segnato da operazioni complesse e da episodi anche drammatici.
In totale sono stati 1.553 gli interventi effettuati, con 1.602 persone assistite, 95 in più rispetto al 2024. Un impegno costante su tutto il territorio, non solo in ambiente montano ma anche in contesti boschivi, rurali e urbani, spesso in collaborazione con le altre strutture della protezione civile.
«Il 2025 è stato un anno intenso, segnato da operazioni difficili e da eventi che hanno colpito profondamente la comunità della montagna», spiega il presidente Walter Cainelli. Tra gli episodi più impegnativi, la lunga ricerca dei due escursionisti dispersi sul Carè Alto e i numerosi incidenti mortali dell’estate. «Accanto al soccorso, resta centrale la promozione della prudenza e della responsabilità in montagna», aggiunge, sottolineando anche il rafforzamento della formazione e delle collaborazioni, in particolare con i rifugisti.
L’escursionismo si conferma l’attività più a rischio, con il 53,1% degli interventi e 852 persone soccorse. Seguono gli incidenti in mountain bike ed e-bike (15,7%), l’alpinismo (7,4%) e gli infortuni legati al lavoro nei boschi (3,1%). Tra le cause principali emergono le cadute e scivolate (46,9%), i problemi fisici o psicofisici (18,4%) e la perdita dell’orientamento (6,7%). Sul totale delle persone soccorse, 909 risultano ferite, 634 illese e 51 decedute.
Il sistema di soccorso può contare su 766 operatori distribuiti in 33 stazioni territoriali e una speleologica, attivi 24 ore su 24 per tutto l’anno. Nel 2025 i tecnici di elisoccorso hanno svolto 2.916 missioni, mentre la centrale operativa ha gestito 1.441 eventi. Rafforzate anche le dotazioni, con 31 nuovi defibrillatori distribuiti sul territorio e nuovi mezzi operativi.
Parallelamente, prosegue l’investimento nella formazione, con 520 appuntamenti e l’ingresso di nuovi soccorritori, a conferma di un’organizzazione solida e radicata, impegnata a garantire sicurezza e assistenza in ogni situazione critica.