TRENTO - Si sono introdotti nella notte nel tabacchino di Massimo Moser a Canova. Ed erano passati soltanto 40 giorni dall'ultima «spaccata» ai danni della stessa attività.Alla lunga scia di incursioni e raid ai danni di esercizi commerciali, si aggiunge un ultimo episodio che di nuovo colpisce il capoluogo.

Questo è uno degli ultimi colpi, andati a segno, registrato nelle prime ore di giovedì, intorno alle 2 di notte.

Si parla di circa 600 euro di fondocassa portato via, con tanto di cassetto appresso. 

«Sono entrati in due - racconta il titolare - a volto coperto. Hanno preso i cassetti e sono scappati». E se l'ultima volta avevano mandato in frantumi il vetro della porta, questa volta invece sono stati più «meticolosi» nella loro incursione. 

«Con un piede di porco hanno aperto la porta: pochi minuti e sono usciti». Anche questa volta, i danni registrati sono ingenti a livello strutturale.

Chiaro che la preoccupazione per i commercianti, oltre che la profonda amarezza rimane. «Ho dovuto aspettare fino alla mattina dentro la mia attività: non potevo lasciare la tabaccheria con la porta aperta».

Moser non è il primo imprenditore a sostenere che «tra poco saremo costretti a dormire nei nostri locali» per evitare che qualcuno entri. Soltanto la sera prima, era stata colpita la zona di San Donà e Villamontagna. Nel mirino Dylan Café, Alchimia del Grano e Korallo.

La settimana scorsa, invece, era stata la volta del bar Groff a Madonna Bianca. Che aveva subito ben tre colpi in un mese. Una situazione spiacevole, per la quale gli esercenti chiedono delle misure.