Fauna / Le reazioni

Orsi, la famiglia Papi: «Parliamo di Andrea e chiediamo solo giustizia. Ci sarebbe piaciuto vedere questa energia per lui»

Carlo Papi: «Chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità e rispondere di quanto accaduto. Non giudichiamo: tuttavia, ci sarebbe piaciuto vedere la stessa sensibilità, la stessa forza nel difendere qualcosa, lo stesso movimento di persone attivarsi nei confronti del nostro amato figlio»

LA SENTENZA JJ4 e MJ5 sono salvi
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PAPI  "La politica non ha difeso nostro figlio" 

TRENTO. Giustizia, questo chiede la famiglia di Andrea Papi, aggredito e ucciso dall’orsa JJ4 tre mesi fa nei boschi di Caldes. Nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 luglio, è giunta la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso delle associazioni animaliste contro l’abbattimento dei plantigradi JJ4 e MJ5 decretata dalla Provincia Autonoma di Trento. 

«Noi preferiamo parlare soltanto di Andrea e continuiamo a chiedere giustizia - ha detto papà Carlo, a noma dell’intera famiglia Papi - chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità e rispondere di quanto accaduto. In questi giorni abbiamo letto e sentito le notizie più stravaganti. Non giudichiamo: tuttavia, ci sarebbe piaciuto vedere la stessa sensibilità, la stessa forza nel perseguire un obiettivo/nel difendere qualcosa e lo stesso movimento di persone (alcune delle quali disposte addirittura a sacrificarsi per l'orsa) nei confronti del nostro amato Andrea».

«In questi giorni non si parlerà d'altro che di quanto stabilito dal Consiglio di Stato - sottolinea nella nota Maurizio Cibien, referente di Giesse Risarcimento Danni per il Trentino, che assiste la famiglia Papi - noi rispettiamo, ovviamente, la decisione dei giudici ma ci teniamo a tenere alta l'attenzione sul caso di Andrea che non può e non deve passare in secondo piano. Tramite i nostri legali stiamo seguendo gli sviluppi delle indagini della Procura di Trento, sul cui lavoro riponiamo la nostra massima fiducia, e andremo fino in fondo per ottenere giustizia».

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