Fauna / Le reazioni

Orsi, il presidente Fugatti: «Ci si chiede se valga di più la vita di un animale o di un essere umano»

Il presidente della Provincia Autonoma di Trento ha commentato quanto stabilito dal Consiglio di Stato: «Garantiremo la sicurezza alla comunità, lavorando per l’unica via possibile: attuare provvedimenti veloci e abbattere gli esemplari pericolosi»

TRENTO. «È un’ordinanza che ci lascia perplessi, e che ci fa chiedere se valga di più la vita di un animale o quella di un essere umano» ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, commendando a caldo l'odierna ordinanza (venerdì 14 luglio) del Consiglio di Stato che ha sospeso l’abbattimento di JJ4 e di MJ5, confermando per quest’ultimo esemplare il potere di captivazione.

«Dopo tutto quello che è accaduto, il dolore ed il lutto, le preoccupazioni della nostra comunità, mi chiedo se c’è ancora rispetto della vita umana, ma anche nel confronti delle comunità montane trentine, costrette a convivere quotidianamente con la presenza di esemplari pericolosi che mettono a rischio la sicurezza pubblica. Lo spirito dell’odierna ordinanza del Consiglio di Stato - continua il presidente della Provincia - è lo stesso di quella che impedì la cattura di JJ4, resasi poi autrice lo scorso aprile di un’aggressione mortale».

«Nelle prossime ore analizzeremo in dettaglio ogni risvolto giuridico di quest’ultimo atto, ma al di là di quanto deciso oggi dal Consiglio di Stato posso assicurare che assieme a tutta la Giunta continueremo a lavorare per assicurare la massima sicurezza alla comunità trentina, consapevoli e convinti che l’unica via per garantirla appieno sia quella di provvedimenti veloci e puntuali che rendano possibile anche l’abbattimento degli esemplari pericolosi».

Il presidente Fugatti conferma inoltre l’impegno per il piano di contenimento degli esemplari, attualmente all’attenzione del ministero competente, «un piano che riteniamo necessario in quanto le dimensioni del nostro territorio non sono compatibili con il numero di esemplari oggi presenti».

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