Musica / L’evento

Vasco Rossi, parcheggi da 284mila euro. Ecco quanti sono i ricavi della Provincia

Per il servizio offerto, Parkforfun.Com srl ha presentato una fattura pari a 154.926,80 euro (Iva inclusa) per la vendita tramite piattaforma online e di 13.970 euro relativa alla vendita on site di ticket per il parcheggio

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TRENTO. Quanto sia effettivamente costato il mega concerto di Vasco Rossi del 20 maggio scorso sui 27 ettari di San Vincenzo a Trento non è ancora noto. Noto, oggi, è quanto la Provincia abbia "portato a casa" grazie ai parcheggi.

Ed altrettanto noto è come la gestione dei parcheggi e la loro localizzazione lontana dall'area concerto, siano stati uno dei punti dolenti del grande evento: perché le aree parcheggio erano appunto troppo distanti, e i fan hanno dovuto sobbarcarsi chilometri a piedi; e perché, come è stato denunciato, c'è chi ha pagato on line il parcheggio (25 euro per le auto, 40 per due giorni, 35 per i camper, 100 per i pullman), per poi trovarselo occupato. Ma qui non è più una questione di disagi e inciampi organizzativi.

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È concretamente solo una questione di dané, una questione contabile, dare e avere, costi e ricavi. Quanto hanno reso, alla Provincia, i parcheggi allestiti per il Blasco? Com'è altrettanto noto, la giunta Fugatti ha trasformato l'evento in una situazione di emergenza, causata dall'invasione prevista di 130 mila persone in un arco ristretto di tempo.

È quindi il Servizio prevenzione e rischi e centrale unica di emergenza, con il dirigente Stefano Fait, a presentare la contabilità del voce parcheggi. Partiamo dai costi.

Per il sistema di prenotazione online, per il personale di presidio e la gestione degli incassi delle aree destinate a parcheggio, era previsto l'entrata in campo del Dipartimento della protezione civile diretto da Raffaele De Col, cui il presidente Maurizio Fugatti ha però riconosciuto (con ordinanza), la facoltà di affidare l'attività ad un operatore economico specializzato. Che è poi ciò che è stato fatto.

La scelta è caduta su Parkforfun.Com srl di Venezia, società nominata il 4 maggio «agente contabile esterno della riscossione, prendendo atto che l'importo dallo stesso incassato per la vendita online e on site dei biglietti dei parcheggi destinati agli spettatori partecipanti all'evento sarebbe stato riversato al Tesoriere della Provincia autonoma di Trento entro 15 giorni lavorativi del mese successivo a quello di effettivo incasso».

I costi, dunque. Per il servizio offerto, Parkforfun.Com srl ha presentato una fattura pari a 154.926,80 euro (Iva inclusa) per la vendita tramite piattaforma online e di 13.970 euro relativa alla vendita on site di ticket per il parcheggio. Quanto alla voce "ricavi", l'8 giugno la società di Venezia ha inviato alla Provincia la rendicontazione, poi integrata il giorno 13, relativa alla vendita dei biglietti di accesso ai parcheggi.

Risulta che la vendita online ha generato incassi per 439.295,00 euro (importo riversato alla Provincia con pagoPa entro il 15 giugno), mentre l'incasso della vendita sul posto è stato pari a 13.970,00 euro, importo che in questo caso sarà "girato" alla Provincia al momento del pagamento della citata fattura.

Complessivamente, a conto economico dell'operazione Vasco Rossi, per la gestione dei parcheggi, i costi sopportati dalla Provincia sono stati pari a 168.896,80 euro, e i ricavi pari a 453.265,00 euro. Con un margine netto di 284.368,20 euro, utilizzabile per coprire in parte le spese, in dettaglio mai rese note, dell'appuntamento musicale.

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