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Anche lui, però... è nero: che si aspettava?

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La notizia l’avrete forse letta (se non l’avete fatto, eccola): un giovane ingegnere, nato in Africa e in Italia da 17 anni, laureato all’università di Trento, se ne sta tranquillo a bere un brulè con gli amici in piazza Battisti. Un volontario dello staff del mercatino lo nota, si avvicina, lo fissa. Però non risponde al saluto e si rivolge invece agli amici: «Sta con voi? È vostro amico?». E via umiliando...

Una vicenda incredibile, incresciosa e che ci fa vergognare. Soprattutto, una vicenda inaccettabile.

Ma ancora una volta a colpirmi di più (ahimé, sono recidivo) sono i commenti alla notizia che il «popolo della rete» non manca di propinarci.

A onor del vero, sulle nostre piattaforme sono moltissimi coloro che stigmatizzano e condannano senza attenuanti quello che è successo. Ma sono comunque (troppo) numerosi coloro che, magari con pelosa ipocrisia, giustificano il comportamento dell’improvvido volontario.

C’è chi parla di «comprensibili reazioni», magari riconducibili all’«invasione di extracomunitari» imposta al paese «dai PDioti»; c’è chi spiega: «magari non era vestito bene»; c’è chi si spinge a evocare gli «amici» dell’ingegnere che spacciano in piazza  Dante; c’è il complottista di turno che assicura: «ci deve essere dell’altro, sotto»; c’è chi butta lì: «anche lui, però...», chiedendosi poi come mai quel commento non è passato e maledicendo «la censura dei giornalai».
E vi risparmio, per carità di patria, i commenti diretti al giornale «sinistroide», «mondialista», «di (superato, ndr) regime», ecc ecc.

Insomma, da tutto ciò abbiamo appreso che, nel 2018, a Trento:

  • non è consigliabile accompagnarsi a persone di colore diverso da quello tipico della «razza caucasica bianca»;
  • se siete vestiti in maniera un po’ trasandata, assicuratevi di avere con voi degli amici che possano garantire per voi; in assenza, premunitevi di adeguate referenze e/o lasciapassare;
  • se la vostra pelle è scuretta, siete, nell’ordine, potenziali: molestatori, borseggiatori, accattoni, ladri, spacciatori, o comunque «amici» dei suddetti.

Quanto a Jacob, a cui va il nostro abbraccio e la nostra solidarietà, beh, anche lui, però... essere nero!

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