STRIGNO. Un'intera comunità, e non solo quella del paese, si è riuntita oggi nella Chiesa dell'Immacolata di Strigno, per dare l'ultimo saluto a Mauro Sbetta, il 68enne trovato senza vita nella mattinata di mercoledì 14 gennaio 2026, nella propria abitazione a Castel Ivano, ucciso con un vero e proprio pestaggio.

Tra i tanti presenti, anche il presidente del consiglio regionale, Roberto Paccher.

Per iniziativa del sindaco Alberto Vesco per oggi è stata proclamata una giornata di lutto cittadino. Le bandiere comunali sono esposte a mezz’asta presso il municipio e gli edifici pubblici, e sono state sospese o rinviate eventuali manifestazioni pubbliche, iniziative ludiche o ricreative promosse o patrocinate dal Comune. Durante la cerimonia è stato osservato un momento di raccoglimento e silenzio quale segno di rispetto e partecipazione al dolore della famiglia. “Ci sono momenti in cui anche le parole restano piccole davanti all’enormità del dolore – aveva detto il sindaco – La tragica scomparsa del nostro concittadino Mauro Sbetta lascia un segno profondo nella nostra comunità", ha commentato Vesco.

"La sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, ha scosso ciascuno di noi, mettendo in discussione la serenità e la sicurezza che da sempre caratterizzano il vivere nella nostra realtà. In questi giorni abbiamo seguito con apprensione l’evolversi delle indagini, insieme alle forze dell’ordine e alla magistratura, confidando nella loro opera per fare piena luce su quanto accaduto. Ma oggi resta, prima di tutto, il silenzio, il rispetto e il vuoto lasciato dalla scomparsa di Mauro. Ai suoi familiari e amici, in questo momento di dolore, tutta la comunità desidera esprimere la sua più sincera e profonda vicinanza. Possano sentire l’abbraccio collettivo di un paese intero che si stringe attorno a loro con rispetto e solidarietà. Il lutto cittadino è un segno di partecipazione, rispetto e cordoglio affinché tutti noi possiamo fermarci, condividere questo momento di dolore e dimostrare la nostra comune partecipazione. Resteremo uniti, con la speranza che la verità e la giustizia possano emergere pienamente".