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PRIMIERO. Un ponte per unire i due paesi della bassa valle, sia in senso fisico, superando un punto critico dal punto di vista geologico, che simbolico. Il ponte tibetano per l'attraversamento del Rio San Pietro, tra Mezzano e Imer, sul sentiero della via Nova, è ora concluso.
Anche il collaudo ha avuto esito positivo e tra poco pedoni e ciclisti potranno attraversare il passaggio su funi, il terzo presente in valle con queste modalità, dopo quelli sul rio Giasinozza (Val de Riva) e sul rio Val de la Vecia (tra Siror e San Martino) che tanto successo stanno riscontrando, diventati ben presto luoghi iconici simbolo del Primiero.
Forse sarà così anche per il ponte sul Rio San Pietro, progettato dall'ingegner Andrea Boghetto, portato avanti dalla Comunità di Primiero e realizzato dalle ditte Zugliani srl, Zanetel Mauro Movimenti Terra e Dino Cosner.
Costato 523.019 euro, è stato finanziato con l'utilizzo dei canoni ambientali aggiuntivi 2016-2020 del Bim Brenta e dall'avanzo di amministrazione della Comunità di Valle.
Ancora non sono state rese note né la data né le modalità dell'inaugurazione, ma dalla Comunità fanno sapere che manca davvero poco per poter transitare sul ponte, attualmente transennato. Il tratto che verrà bypassato dalla struttura è spesso coinvolto da franamenti e colate detritiche in occasione di temporali e piogge persistenti. La soluzione trovata per consentire ad escursionisti e turisti un facile transito tra le due sponde della gola rocciosa è stata la passerella pedonale a scopo escursionistico, lunga 65 metri e posta ad un'altezza massima di 32.
«Sono molto soddisfatto di poter annunciare che l'opera è ormai portata a termine - dice il commissario della Comunità di Primiero Roberto Pradel - Con questo intervento si mette in sicurezza quel tratto di via Nova che è storicamente interessato da smottamenti. L'opera ha anche un significato simbolico, congiungendo Mezzano e Imer. Per noi della Comunità è bello costruire dei ponti. Dal punto di vista turistico rappresenta una grande novità e può essere fruita per tutto l'anno, ci auguriamo abbia lo stesso successo delle altre simili strutture. Gli interventi degli ultimi anni sulla viabilità ciclopedonale del territorio del Primiero hanno portato ad un grande risultato che ora vediamo completo: la valle di Primiero collegata da cima fondo, da Passo Rolle fino a Imer. Un bel risultato».


