TONADICO. Il futuro delle valli alpine passa da lavoro, casa, innovazione e servizi, con la necessità di mantenere attrattivi anche i territori più lontani dai principali centri. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Il futuro in cantiere”, organizzato a Palazzo Scopoli dal Coordinamento Imprenditori Primiero e dedicato a Prospettiva Trentino 2040. Al confronto ha partecipato il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli, che ha indicato nell’ascolto dei territori uno degli elementi centrali della strategia.

Uno dei nodi più delicati riguarda il mercato del lavoro. Secondo le stime illustrate da Spinelli, fra 15-20 anni in Trentino potrebbero mancare oltre 20 mila lavoratori e lavoratrici. Una prospettiva che impone alle imprese di puntare maggiormente su formazione, ricerca, tecnologia e organizzazione, aumentando il valore aggiunto delle produzioni. Per le vallate periferiche alla difficoltà di reperire personale si aggiunge quella della casa, indicata dagli imprenditori come uno degli ostacoli alla possibilità di attirare e trattenere nuovi lavoratori.

Sul futuro del Primiero sono intervenuti anche il presidente della Comunità Bortolo Rattin e il sindaco Daniele Depaoli. Il primo ha richiamato il rapporto tra sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione dei giovani, mentre Depaoli ha posto l'accento sul calo demografico e sulla distanza dai maggiori centri, elementi che rendono più complessa la competizione del territorio. L'obiettivo indicato è tenere insieme occupazione, formazione, disponibilità di alloggi, servizi e qualità della vita.

Il confronto si è poi concentrato sugli strumenti provinciali a sostegno delle imprese, illustrati dalla dirigente generale Laura Pedron. Tra questi “Crescita Trentino”, gli incentivi per la transizione energetica e ambientale, l’internazionalizzazione e la ricerca, oltre al Protocollo Sviluppo Trentino e al Bando Energia allo Sviluppo. L’avviso 2026 di Crescita Trentino, aperto dal 15 settembre, amplia inoltre il sostegno alla ricerca e introduce tra le spese rendicontabili quelle destinate all’acquisto e all’installazione di sistemi di sicurezza.