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BORGO. Avrebbe compiuto ventotto anni tra pochi giorni. Da pochi mesi aveva comprato casa con la fidanzata. Ma il tempo, per Daniele Gremes, si è fermato giovedì sera, quando il personale medico e sanitario dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso hanno dovuto arrendersi, ponendo fine a ogni speranza per il giovane borghigiano.
Mercoledì Daniele era stato investito da un'ondata di vapore fuoriuscita da una tubazione dell'impianto per la lavorazione del latte nello stabilimento Eurial di Borso del Grappa, in provincia di Vicenza. L'infortunio si era verificato il 30 settembre nello stabilimento di via Molinetto del gigante francese del settore caseario, un tempo sede del Caseificio Bergamin. Il ventisettenne trentino, stando a una prima ricostruzione dei fatti, era stato investito da un'ondata di vapore acqueo fuoriuscita da una tubazione dell'impianto di lavorazione della caseina.
Daniele Gremes si trovava accanto a una vasca a pressione per la lavorazione del formaggio che viene scaldata proprio dal vapore che circola nel doppio fondo, quando il tubo è collassato. Cosa abbia causato la rottura improvvisa della condotta, è uno dei principali aspetti che sta cercando di chiarire lo Spisal Veneto (il Servizio per la prevenzione, l'igiene e la sicurezza negli ambienti di lavoro), che indaga sull'accaduto.
L'incidente era avvenuto intorno alle 9 e l'ondata rovente, con il suo getto aveva investito in pieno il ventisettenne, procurandogli gravi e profonde ustioni.
L'allarme era scattato immediatamente a seguito dello scoppio, con un rumore assordante che aveva fatto tremare le pareti dello stabilimento: nonostante lo shock, i colleghi avevano subito composto il 112, con gli operatori dell'Areu che - vista la gravità delle condizioni del ferito, già privo di conoscenza - aveva attivato l'equipaggio dell'elisoccorso.
Nel frattempo, allo stabilimento della Eurial erano arrivate un'ambulanza e un'automedica dall'ospedale San Bassiano di Bassano, oltre a una squadra dei vigili del fuoco, che tuttavia è rientrata poco dopo aver accertato l'assenza di fuoriuscite di sostanze pericolose. In via precauzionale, i dipendenti avevano dovuto uscire dallo stabilimento, rientrando dopo la messa in sicurezza dell'area, anche se sconvolti per le condizioni del giovane collega.
Fin da subito, infatti, il quadro clinico di Daniele Gremes era apparso gravissimo: subito trasferito a Treviso, il ventisettenne non si era più ripreso e l'altro ieri sera ne è stato dichiarato il decesso, dopo che il personale medico ha provveduto in un ultimo gesto di generosità a procedere con l'espianto degli organi.
Daniele Gremes viveva con la compagna in una villetta a schiera a Bassano, acquistata poco più di un anno fa dopo il trasferimento da Valstagna. Cresciuto a Borgo Valsugana e ancora legatissimo agli affetti che manteneva in Trentino, lascia la mamma Marilena, maestra d'asilo, il papà Tiziano, impiegato in Comune oltre al fratello Simone. Ora si attende di capire se la procura di Vicenza procederà con la richiesta di autopsia, mentre è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo.


