BORGO. La Uil del Trentino non rimane in silenzio di fronte alla tragedia avvenuta questa mattina, 22 ottobre, alle Acciaierie Venete di Borgo Valsugana, dove un operaio sloveno di 46 anni ha perso la vita travolto da un mezzo pesante. Un'altra morte sul lavoro che il sindacato definisce "inaccettabile" e che riaccende i riflettori su un problema che non cessa di ripetersi nei cantieri e negli impianti industriali della regione.


L'organizzazione sindacale, insieme a Cgil e Cisl, sta valutando iniziative unitarie e uno sciopero territoriale per richiamare l'attenzione sulle carenze strutturali di sicurezza nei luoghi di lavoro. “Non si tratta – scrive la Uil - di una reazione emotiva, ma di una scelta consapevole: il sindacato intende trasformare il dolore in azione concreta”.


La campagna nazionale #ZeroMortiSulLavoro della UIL rappresenta un impegno non negoziabile. Ogni incidente è una sconfitta collettiva che impone di rafforzare controlli, formazione e responsabilità aziendale. La sicurezza non può restare un obbligo formale sulla carta, ma deve diventare una priorità reale, praticata quotidianamente in ogni stabilimento del territorio trentino.