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RONCEGNO. La Festa della castagna a Roncegno Terme, goloso appuntamento autunnale che sempre in passato ha attirato migliaia di visitatori da tutto il Trentino, dall'Alto Adige e anche dal Veneto, si farà. Superate le difficoltà dovute alla pandemia, ma soprattutto all'improvvisa quanto tragica scomparsa del presidente dell'Associazione Castanicoltori di Roncegno, organizzatrice dell'evento, Beniamino Froner, nel novembre di un anno fa a seguito di un incidente nei boschi sopra Roncegno,
Ora l'associazione è stata affidata alla giovane Serena Menegol. La Festa quindi, si svolgerà nel corso del prossimo fine settimana.
Serena Menegol ha illustrato il programma della due giorni. Nelle mattinate di sabato e domenica, come da tradizione, si terrà la passeggiata fra i masi nel sentiero dei castagni. Ma il momento il atteso sarà quello della domenica pomeriggio quando nelle due piazze principali, Municipio e Montebello, verranno preparate le caldarroste.
Non mancheranno i dolci confezionati con farina di castagne che quest'anno si prepareranno davanti al municipio, nel piazzale del Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco. Il direttivo dell'associazione da quest'anno è stato esteso a 16 persone fra rieletti e di prima nomina, tanti i giovani.
Nelle vie principali di Roncegno per tutta la festa compariranno anche diversi stand con altri prodotti della terra e hobbisti.
La produzione di quest'anno, continua la presidente Menegol, sembra essere abbondante e si ritiene di poter soddisfare anche le richiesta di asporto di crudo da parte dei visitatori per essere poi consumato poi in famiglia durante le lunghe serate invernali.
Nel pomeriggio di sabato, alle 16, si terrà una commemorazione di Beniamino Froner che ha condotto questa associazione per oltre 40 anni, dal giorno della sua fondazione fino al giorno della sua morte con grande entusiasmo, come fosse la sua seconda famiglia.
La produzione viene svolta su circa 40 ettari principalmente nei comuni di Roncegno e di Ronchi Valsugana. In questa zona è presente l'ecotipo «Marrone di Roncegno», l'unica varietà della Valsugana coltivata a fini alimentari per le sue importanti proprietà nutritive.
Nella stessa area sono presenti altri ecotipi con caratteristiche differenti, per la forma e il colore del frutto, che vengono impiegati quasi esclusivamente per l'impollinazione delle varietà più redditizie.L'associazione castanicoltori di Roncegno fa parte della Cooperativa Castanicoltori del Trentino Alto Adige, la cooperativa è nata dal Consorzio per la tutela del castagno del Trentino fondato nel 1994 ed ad oggi conta circa 60 soci.
L'Associazione Castanicoltori di Roncegno ha inoltre intrapreso la realizzazione di un castagneto didattico dove vengono analizzati diversi cloni di marroni. La Festa di Roncegno vuole essere anche un bel segnale di ripartenza e di voglia di tornare alla normalità con le sue tradizioni secolari di cui la castagna è una protagonista.


