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CALCERANICA AL LAGO. Stop a tende, bivacchi e accampamenti indiscriminati su tutto il territorio comunale. Con un'ordinanza firmata dal sindaco Gianni Marzi lo scorso 13 marzo, il Comune introduce un divieto generale di campeggio e attendamento nelle aree pubbliche del paese, con l'obiettivo di contrastare situazioni di degrado, problemi igienico-sanitari e criticità per l'ordine pubblico.
Il provvedimento nasce, come si legge nel documento e come argomenta lo stesso primo cittadino, dopo aver constatato una crescente occupazione impropria di spazi pubblici utilizzati come aree di campeggio improvvisato, spesso senza servizi igienici o allacciamenti alla rete idrica e fognaria.
Una situazione che ha portato anche all'abbandono incontrollato di rifiuti e a segnalazioni di sversamenti. Secondo l'amministrazione comunale, il fenomeno ha iniziato a generare problemi non solo dal punto di vista ambientale e sanitario, ma anche per la sicurezza urbana e il decoro del patrimonio pubblico.
L'ordinanza stabilisce che non sarà più possibile montare tende, utilizzare sacchi a pelo o sistemazioni di fortuna, né organizzare accampamenti in aree pubbliche. Sono inoltre vietate una serie di attività tipiche del campeggio libero, come posizionare arredi da esterno (tavoli, sedie, tappeti), cucinare con fornelli da campeggio o installare verande e strutture attorno ai veicoli.
Il provvedimento riguarda anche comportamenti collegati al fenomeno, come l'accensione di fuochi a terra, l'abbandono o lo smaltimento improprio dei rifiuti e lo scarico di liquidi o residui organici sul suolo pubblico.
Chi non rispetterà il divieto rischia una sanzione amministrativa compresa tra 150 e 450 euro: in caso di mancata ottemperanza alle indicazioni, potrà scattare anche la denuncia all'autorità giudiziaria.


