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CASTELLO TESINO. Hanno rischiato di essere trasmesse in Eurovisione le scritte offensive lasciate sul percorso del Giro d'Italia contro l'allora sindaca di Castello Tesino Graziella Menato. Il passaggio della Carovana in Tesino è stato il 22 maggio 2024: all'alba di quel giorno, a Pieve in località Telvagola, venne trovato l'asfalto imbrattato in tre punti con vernice spray bianca, con frasi altamente offensive nei confronti di Menato.
I vigili del fuoco, in servizio per la manifestazione sportiva, erano riusciti a cancellare tutto prima dell'arrivo dei corridori, dunque in tempo per evitare che le telecamere riprendessero in diretta quel tratto di strada con le scritte.
La sindaca, in carica fino alle elezioni del maggio scorso, ha però saputo dell'accaduto solo qualche mese dopo, nell'agosto 2024, quando ha deciso di presentare denuncia per diffamazione per altre scritte comparse sulla strada provinciale del Brocon, appena superato l'abitato di Castello Tesino verso il centro di raccolta zonale.
Ad avvisarla degli imbrattamenti era stato un compaesano. La donna, recandosi sul posto, aveva trovato ben sei scritte offensive contro di lei e, successivamente, confrontandosi con altre persone sull'accaduto aveva saputo delle frasi comparse in occasione del passaggio del Giro d'Italia.
Assistita dall'avvocata Jessica Niederstatter, ha dunque deciso di presentare una denuncia contro ignoti. È stato aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di diffamazione, ma né le immagini delle telecamere di videosorveglianza poste sulle strade, né l'analisi delle celle telefoniche avrebbero consentito di dare un'identità al responsabile o ai responsabili degli imbrattamenti.
Alla richiesta di archiviazione della procura si è opposta la ex sindaca, chiedendo la prosecuzione delle indagini. Le motivazioni evidenziate dalla parte offesa hanno convinto il giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli, che nei giorni scorsi ha restituito il fascicolo al pubblico ministero per effettuare ulteriori accertamenti. Il caso non è chiuso e il responsabile potrebbe presto avere un nome ed un cognome.


