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PRIMIERO. Era il 1923 quando Antonio Brunet (detto Tonè) e la moglie Lucia aprirono una piccola osteria in via Roma, punto di ritrovo per i primierotti e per la gente di passaggio. Più di cent’anni dopo un nuovo capitolo sta per iniziare. Un investimento che cambierà non solo il volto di una delle strutture turistiche più rinomate del territorio, ma anche il paesaggio con vista sulle Pale di San Martino. A partire da ieri, domenica 18 ottobre, il Brunet Hotels – che comprende Hotel Tressane, Park Hotel Iris e Relais Le Gemme – chiude temporaneamente le sue porte per un importante lavoro di ristrutturazione. Un primo investimento (sì, ne sono in programma altri) da 11 milioni di euro, che porterà a termine il processo di unificazione di Tressane e Iris, ormai da anni gestiti come un unico albergo.
«Avere due reception, due bar, due cucine, è scomodo e crea incomprensioni con i nostri clienti, così abbiamo deciso di unificare tutto», racconta Antonella Brunet, che oltre a essere socia di Brunet Hotels srl è consigliera provinciale, eletta nel 2023 a supporto del presidente Maurizio Fugatti. Con lei nella società c’è il marito Alberto Scalet. Ci sono la sorella di Antonella, Alessandra, e suo marito Antonio Stompanato, presidente dell’Apt di San Martino di Castrozza e Primiero. Tutti e quattro i figli sono impegnati nel lavoro all’interno della struttura. Tra loro Michele Stompanato, presidente del consiglio comunale di Primiero San Martino di Castrozza. «Con questi lavori la nostra struttura diventerà effettivamente una sola – prosegue Antonella Brunet –. Andiamo a ottimizzare i servizi e le condizioni dei dipendenti, che resteranno tutti con noi».
L’intervento, che l’anno scorso ha ottenuto la deroga urbanistica dal Comune di Primiero San Martino di Castrozza, prevede l’aumento della superficie utile netta complessiva da 6.871,96 a 7.138 metri quadrati.
Uno dei benefici pubblici di questo investimento riguarderà il parcheggio, oggi situato nel piazzale davanti all’albergo. «Toglieremo quasi tutte le auto che sostano davanti alla struttura, realizzando un parcheggio interrato e creando uno spazio verde più grande possibile». Tra le novità di Brunet Hotels, lo spostamento del miniclub nella zona beauty (dove si fanno trattamenti e massaggi) e il trasferimento di quest’ultima in fondo al giardino. Nel progetto – ma sarà realizzata in futuro – la nuova piscina da nuoto. La volontà è quella di diventare in futuro un hotel a 5 stelle: sarebbe il primo nell’ambito turistico di Primiero e San Martino di Castrozza, in attesa dei 5 stelle nella zona di Pez Gaiart e a Maso Col.
L’avvio del cantiere costringerà la struttura a chiudere, ma Brunet Hotels ha pensato anche a questo, prendendo in gestione a partire dalla scorsa estate l’Hotel Primiero, situato a pochi metri da Iris e Tressane. «Questo ci permette di continuare a garantire il lavoro ai nostri dipendenti a tempo indeterminato – spiega Brunet –. Molti dei nostri storici clienti quest’inverno non rinunceranno a venire a trovarci e soggiorneranno all’Hotel Primiero». In tutte le strutture di Brunet Hotels lavorano 102 dipendenti. La riapertura dell’albergo è programmata per il primo luglio 2027.


