PHOTO
VALSUGANA. Si è celebrata ieri, domenica 20 luglio, a Calceranica, e domenica prossima lo si farà in tutte le altre parrocchie della zona dei laghi (Levico, Caldonazzo, Tenna, Selva, Barco) la quindicesima giornata della carità, pensata come momento di sensibilizzazione locale riguardo l'attività dei volontari della Caritas di Levico e dei bisogni presenti sul territorio: le offerte che saranno raccolte alle messe saranno interamente devolute alla Caritas di Levico per far fronte alle necessità delle famiglie in difficoltà.
Per l'occasione il coordinatore dell'ente caritativo a Levico, Alessandro Gremes, stila e pubblica il report dell'attività dei primi 6 mesi dell'anno riguardanti l'attività del Centro di ascolto, nei quali si sono presentati alla Caritas 111 nuclei familiari, pari a 300 persone (le famiglie italiane sono state 64, quelle straniere sono state 47). Un andamento in costante crescita negli ultimi anni.
Sul territorio di competenza della Caritas di Levico, le famiglie sono dislocate per la maggior parte a Levico (82), Calceranica (13), Caldonazzo (12), Tenna (2) e Vigolana (2). «Analizzando le caratteristiche delle persone incontrate - si legge nel report - vi è una prevalenza di coloro che vivono in famiglia per un totale del 67%. Questa condizione è prevalente tra gli stranieri. Sono ancora molti coloro che vivono soli, senza reti parentali di riferimento (33%), fra cui il 44% degli italiani incontrati. Come avvenuto negli anni passati, anche nel 2025 gli stranieri incontrati sono mediamente più giovani rispetto agli italiani: più di due terzi degli stranieri ha un'età compresa tra i 18 e 49 anni, mentre due terzi degli italiani ha oltre 50 anni».
Un problema è rappresentato anche dalla casa: l'85% di coloro che chiedono aiuto alla Caritas di Levico vive in affitto e ciò implica maggiori oneri finanziari che spesso mettono in difficoltà le famiglie. Non va trascurata però la presenza di un 6% di assistiti con casa di proprietà, chiaro sintomo di una difficoltà economica profonda che va al di là della semplice situazione abitativa.L'aumento del costo della vita, poi, ha creato ancor più difficoltà per le famiglie.
I volontari evidenziano anche la presenza del problema delle dipendenze (da alcol, droga ma anche gioco), che creano difficoltà di relazione, in famiglia e nella società, ed anche nella gestione dell'economia familiare.
Le richieste sono pure in linea con l'andamento crescente cui si assiste negli ultimi anni: nei primi 6 mesi del 2025 si sono registrate 2.397 richieste, la maggior parte per ascolto (815), seguite da pacchi viveri (726), incontri di rete con i servizi (255), pacchi igiene (219).
Nel primo semestre 2025, le entrate della Caritas sono state di 30.4389 euro (15.185 euro da privati, 4.578 euro dal Comune di Levico, 2 mila euro dal Comune dell'Altopiano della Vigolana, 8.675 euro da rimborsi di progetti); le uscite sono state pari a 40.210 euro (le voci principali riguardano 12.755 euro per l'acquisto di alimentari, 7.621 euro per pagamento affitti, 3.850 euro per pagamento utenze, 3.688 aiuti vari alle famiglie).
La sede della Caritas, dall'anno scorso, è in via Sluca de Matteoni 8: è aperta tutti i martedì dalle 14 alle 17. Per aiutare l'attività dei volontari si può fare anche una donazione utilizzando l'iban IT 30 G 08178 34450 000013071022.


