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LEVICO TERME. Un intervento da quasi un milione di euro per mettere in sicurezza la galleria dell'Acqua Forte di Vetriolo e, soprattutto, salvaguardare la sorgente che alimenta gli stabilimenti termali di Levico e Vetriolo: l'Agenzia provinciale per le opere pubbliche ha approvato il progetto esecutivo dell'intervento, per una spesa complessiva di 995mila euro.Al centro dei lavori c'è il tratto più delicato del cunicolo, compreso indicativamente tra i 93 e i 115 metri dall'imbocco: qui i rivestimenti si trovano in condizioni di equilibrio precario e un eventuale collasso rischierebbe di compromettere l'approvvigionamento dell'acqua idrotermale.
Il progetto prevede quindi il consolidamento della galleria, ma anche la sistemazione dell'area di captazione della sorgente, a circa 125 metri dall'ingresso, e la sostituzione della condotta che trasporta l'acqua termale lungo l'intero sviluppo del cunicolo.Un intervento considerato particolarmente delicato anche per le caratteristiche geologiche della zona. Nel corso della conferenza dei servizi il progettista Walter Zancan ha spiegato come le criticità strutturali siano legate principalmente a una profonda deformazione gravitativa.
I precedenti tentativi di consolidamento non erano stati portati a termine a causa della pericolosità della metodologia utilizzata: questa volta si procederà dall'imbocco verso la parte terminale, così da aumentare la sicurezza degli operatori.Particolare attenzione sarà riservata anche al materiale proveniente dagli scavi. I detriti rocciosi, contenenti arsenico e non conferibili in discarica, saranno riutilizzati per realizzare un rilevato in terra rinforzata nei pressi del piazzale di cantiere. L'opera esterna interesserà un tratto di circa 15 metri vicino all'imbocco della strada forestale e sarà successivamente rinverdita. Una soluzione condivisa anche dal Comune, che punta a mantenere libero il piazzale davanti alla galleria per una futura valorizzazione a fini turistici e per l'utilizzo da parte della comunità.I lavori dovrebbero durare circa 90 giorni.
Durante il cantiere sarà predisposto un sistema idrico temporaneo che permetterà di non interrompere la fornitura dell'acqua termale agli stabilimenti.Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Levico, Gianni Beretta, che durante la conferenza dei servizi ha sottolineato come l'intervento permetta di evitare che l'utilizzo dell'acqua termale venga compromesso, preservando così la vocazione termale della località. Positivo anche il giudizio del direttore delle Terme Levico Vetriolo Paolo Defant, in particolare per le garanzie sulla continuità della fornitura durante il cantiere.Il progetto guarda anche al futuro. Il Servizio geologico ha infatti evidenziato come la deformazione profonda della zona sia un fenomeno continuo e difficilmente arrestabile.
Per questo il nuovo consolidamento non utilizzerà una struttura rigida, ma un rivestimento elastico formato da anelli strutturali disgiunti, capace di adattarsi ai movimenti della roccia. La vita utile calcolata è di 50 anni e la struttura potrà essere riparata localmente.Con l'approvazione del progetto esecutivo può ora partire la procedura per l'affidamento. I lavori saranno assegnati attraverso una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, con il criterio del prezzo più basso.


