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LEVICO. Il 17 giugno 2024 colpì con un taglierino il vicino di casa dopo un diverbio scoppiato per uno stendino per il bucato, a Levico. L’imputato, Marku Fatmir, operaio edile a processo per tentato omicidio, oggi ha patteggiato la pena di 3 anni, un mese e 10 giorni, ed è tornato in libertà. Il giudice ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con il divieto di avvicinarsi all’uomo che ferì un anno fa, un 50enne nato in Marocco, all’epoca suo vicino di casa.
L’imputato e la vittima all’epoca vivevano ad una sessantina di metri di distanza, nello stesso stabile, e più di una volta fra di loro sarebbero scoppiati i litigi proprio in merito al luogo in cui la famiglia dell’operaio sistemava il bucato. Quel pomeriggio Fatmir, rincasando dal lavoro, avrebbe trovato lo stendino di sua proprietà distrutto, scaraventato a terra.
Poco dopo avrebbe visto il vicino: era scoppiato un feroce diverbio, poi sfociato in una sanguinosa colluttazione.


