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CENTA SAN NICOLO'. L'Alta Valsugana perde un altro storico pioniere dell'accoglienza turistica. Martedì è mancato infatti alla bella età di 93 anni Guido Martinelli, dell'omonimo agritur di Centa San Nicolò. Guido lascia dietro di sé una storia di famiglia che promette di andare avanti ancora a lungo.
Gli inizi, 40 anni fa: a consigliare a Martinelli di avviare l'attività agrituristica era stato l'allora presidente della Provincia di Trento, Giorgio Grigolli, che da vecchio lupo della Dc sapeva vedere lontano. Martinelli gli aveva dato retta. Posati i sacchi di sabbia che trasportava per mestiere, si era buttato nella nuova avventura, in un'area (quella dei laghi) che già vedeva un bel viavai di turisti tedeschi e olandesi.
Nella sua casa con stalle annesse a Centa San Nicolò aveva attrezzato diverse camere per l'ospitalità: ma i clienti avevano anche fame, chiedevano da mangiare e così Guido e la moglie Maria Ciola (insieme per 64 anni, fino al triste epilogo di due giorni fa) si erano messi a cucinare servendo i loro piatti in un piccolo locale vicino alla cucina di casa. Fu un successo e là dove una volta c'erano le stalle venne ricavata una nuova sala e poi un'altra ancora.
Il locale crebbe, anche grazie all'aiuto dei figli Sandro, Lauro, Paola, Guido e Tiziana, che vi si fecero le ossa. Nel 2017, un problema di salute fermò Guido, ma c'erano ancora due figli in azienda: Lauro e Guido, in particolare, oggi attivi insieme alle famiglie.
Tutti insieme lo hanno ricordato come «un padre tutto d'un pezzo, capace di insegnare ai figli il valore del sacrificio e, allo stesso tempo, la bellezza delle piccole cose». Ma anche come «un marito presente» e «un nonno gentile, sempre pronto a regalare un sorriso sincero». L'Agritur Martinelli, grazie a Guido, ora è prima di tutto «casa, amore e famiglia». Il funerale si è svolto nella chiesa di Centa.


