BORGO VALSUGANA. Il laboratorio analisi dell’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana deve crescere insieme alla nuova ala del presidio, diventando un punto di riferimento diagnostico sempre più importante per la Valsugana e il Tesino. È la richiesta avanzata dalla consigliera provinciale della Lega Stefania Segnana, che nella seduta del 3 novembre del Consiglio provinciale ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sul futuro del servizio.

Al centro del confronto con l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il potenziamento delle attività del laboratorio e la possibilità di ampliare il numero di esami eseguiti direttamente a Borgo, evitando così di trasferire campioni verso Trento o altre strutture fuori provincia.

La questione si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’ospedale San Lorenzo, interessato dalla recente inaugurazione della nuova ala, realizzata con un investimento provinciale di oltre 26 milioni di euro.

Nell’interrogazione, Segnana ha chiesto alla Giunta di valutare l’internalizzazione di prestazioni ed esami specifici, con l’obiettivo di alleggerire il carico sugli altri laboratori trentini e di rafforzare i servizi disponibili sul territorio. Tra le richieste anche il ripristino della figura del coordinatore tecnico dedicato al singolo presidio, in accordo con Asuit, e una riorganizzazione dei flussi dei campioni e dei servizi di laboratorio.

Nella risposta, l’assessore Tonina ha ricordato che l’organizzazione della rete provinciale segue il modello hub and spoke, confermando tuttavia un percorso di potenziamento già avviato per il laboratorio di Borgo.

È stata recentemente introdotta una nuova apparecchiatura che consente di effettuare al San Lorenzo esami precedentemente inviati a Trento o fuori provincia. È inoltre programmata una seconda fornitura, con un nuovo analizzatore destinato a garantire la continuità operativa del servizio.

Per il 2027 è previsto anche l’arrivo di apparecchiature portatili per il pronto soccorso, insieme al relativo accreditamento ISO. Sul fronte organizzativo, l’Azienda sanitaria sta valutando la possibilità di reinserire la figura del coordinatore tecnico, compatibilmente con la disponibilità di personale specializzato.

Le esigenze legate alla gestione dei flussi dei campioni sul territorio saranno inoltre considerate nell’ambito della complessiva riorganizzazione della rete laboratoristica provinciale.

Segnana ha accolto positivamente le risposte ricevute, ringraziando l’assessore per l’attenzione alle istanze raccolte direttamente tra chi lavora nel presidio.

«Mi fa particolarmente piacere constatare che quanto segnalato fosse già all’attenzione dell’Azienda sanitaria», ha dichiarato la consigliera, sottolineando l’importanza delle nuove apparecchiature e delle risorse umane necessarie per valorizzare il laboratorio.

In questo quadro, Segnana ha richiamato anche il corso provinciale per tecnici di laboratorio biomedico, definito nell’aprile 2023 e avviato nel 2024, che potrebbe contribuire a garantire le professionalità necessarie per lo sviluppo del servizio.

La consigliera ha inoltre ricordato gli impegni contenuti nel protocollo del 2006, rimasto finora inattuato, chiedendo che si arrivi finalmente a una piena valorizzazione delle potenzialità del presidio.

«Il laboratorio di Borgo, con la sua tecnologia all’avanguardia, deve poter esprimere tutte le sue potenzialità», ha concluso Segnana, assicurando che continuerà a seguire il percorso con la Giunta provinciale e Asuit.