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AGNEDO. «Per tutti noi è stato davvero un brutto colpo. Abbiamo sperato ogni giorno che da Trento arrivassero buone notizie, che Danilo si riprendesse. Purtroppo non è stato così». Il dolore del sindaco di Castel Ivano Alberto Vesco è quello di tutta la Bassa Valsugana, dove Danilo Trentin era cresciuto, viveva, lavorava e si spendeva per gli altri.
Trentin, artigiano edile di 63 anni, è scomparso mercoledì al Santa Chiara, dove era ricoverato dal 15 aprile scorso, quando - mentre lavorava sul balcone di una palazzina in costruzione a Borgo Valsugana - era precipitato, finendo a terra dopo un volo di sette metri. Mercoledì il personale medico sanitario del reparto di terapia intensiva ha dovuto arrendersi di fronte all'irreversibilità delle sue condizioni.
Trentin viveva ad Agnedo con la moglie Cristina e le figlie Valentina e Angela.Da sempre impegnato nel settore edile, al momento dell'infortunio che purtroppo gli è costato la vita era impegnato nei lavori in una palazzina di via Temanza a Borgo. Dopo l'allarme i soccorsi erano stati rapidissimi, ma l'arrivo con la massima urgenza in ospedale, gli interventi a cui era stato sottoposto e le cure della rianimazione non sono bastate.
«La scomparsa di Danilo - lo ricorda ancora il sindaco Vesco - lascia un vuoto profondo nella sua famiglia e in tutta la comunità. Ha sempre saputo unire l'impegno nel lavoro all'amore per i suoi cari, senza mai far mancare il suo contributo nel volontariato. Il suo esempio resterà vivo nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. In questo momento di grande dolore, un pensiero sincero va alla moglie e alle figlie e ai familiari, affinché possano trovare conforto nell'affetto delle persone e della comunità che le circondano. Che il suo ricordo continui a essere una guida e una presenza silenziosa, ma forte, nelle vite di chi lo ha amato».
Così come la sua amata Cristina, Danilo Trentin era impegnato da anni come volontario del Servizio trasporto infermi del Tesino e la sua generosità è stata confermata anche nell'ultimo atto d'amore, quello della donazione degli organi.
Oltre alla moglie e alle figlie, Danilo Trentin lascia la mamma Antonia, il fratello Mauro, la sorella Katia. Il funerale del sessantatreenne sarà celebrato sabato 2 maggio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Agnedo.
La famiglia ha voluto ringraziare tutto il personale dei reparti di terapia intensiva e di neurochirurgia del Santa Chiara di Trento, invitando tutti a ricordare Danilo sostenendo le volontarie e i volontari del progetto ''Samburu'' in Kenya.


