LEVICO TERME. Vent’anni di attività e lo sguardo già rivolto alle prossime sfide. Habitech-Distretto Tecnologico Trentino ha celebrato alle Terme di Levico il proprio anniversario, ripercorrendo il cammino iniziato nel 2006 e dedicato alla sostenibilità nei settori dell’edilizia, dell’energia e dell’ambiente. Nato per iniziativa di Trentino Sviluppo, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Edmund Mach, il Distretto ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, lavorando anche sui temi ESG, della decarbonizzazione e della finanza sostenibile.

Nel suo messaggio all’evento, il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli ha sottolineato il legame tra Habitech e il territorio, ricordando il ruolo della sede a Progetto Manifattura. «Il traguardo dei 20 anni è l’occasione per riconoscere il valore di una scelta pubblica lungimirante», ha spiegato, evidenziando le competenze e le imprese sviluppate nel tempo e il posizionamento raggiunto anche fuori dal Trentino. Per Spinelli, Habitech dimostra la capacità del territorio di affrontare le trasformazioni in corso attraverso «progetti concreti e servizi qualificati».

Al centro della giornata anche il confronto sul futuro. Dopo l'intervento di Fabrizio Maronta sugli scenari geopolitici, la presidente Giulia Benatti si è confrontata con gli ex presidenti del Distretto nella tavola rotonda “Le radici e la visione”. «I traguardi raggiunti restano un punto di partenza, non di arrivo», ha sottolineato Benatti. La climatologa Serena Giacomin ha invece affrontato le conseguenze della crisi climatica e le scelte necessarie nel modo di progettare e abitare gli spazi.

Il ventennale è stato accompagnato dalla presentazione del libro “Da vent’anni in viaggio verso un futuro sostenibile”, curato dal direttore generale Francesco Gasperi e dalla vicedirettrice Martina Dell’Antonio. Sullo sfondo c’è anche la nuova Casa Habitech, inaugurata a maggio a Rovereto e già certificata LEED Gold e BREEAM Very Good, oltre che ActiveScore e ModeScore Gold. Ora l’obiettivo è ottenere la certificazione Zero Carbon e fare della sede il primo ufficio italiano a raggiungere questo riconoscimento.