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GRIGNO. I lavoratori della Fly S.p.A. di Grigno hanno approvato il rinnovo del contratto integrativo aziendale per il triennio 2026-2028. L'intesa, sottoscritta dopo il cambio di proprietà avvenuto nel 2025 e il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, interessa circa 180 dipendenti dello stabilimento trentino, specializzato nella produzione di componenti per l'industria aeronautica e aerospaziale e parte del Gruppo Forgital.
L'accordo conferma l'impianto della contrattazione degli anni precedenti e introduce una serie di miglioramenti economici e normativi. Tra le novità figurano una maggiore flessibilità degli orari, nuove modalità di fruizione delle ferie e permessi retribuiti per visite mediche ed esigenze familiari, con l'obiettivo di favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata.
Sul fronte economico viene introdotto un premio prefissato di 1.000 euro lordi, destinato a rafforzare la parte fissa della retribuzione, insieme a un'indennità specifica per compensare il lavoro notturno. Il Premio di Risultato crescerà progressivamente, passando da 2.440 euro nel 2026 a 2.640 euro nel 2028. L'accordo prevede inoltre un meccanismo di proroga automatica fino alla sottoscrizione del successivo integrativo, così da garantire continuità alle condizioni economiche e normative.
Per Manuela Terragnolo della Fiom-Cgil e Paolo Cagol della Fim-Cisl, il rinnovo rappresenta un segnale importante anche per il territorio. «Le trattative aziendali si stanno finalmente sbloccando dopo la fase di stallo legata al rinnovo del contratto nazionale. In un territorio con un elevato costo della vita è fondamentale rafforzare il potere d'acquisto dei lavoratori. Questo accordo dimostra che la contrattazione di secondo livello può tornare a distribuire valore a favore del lavoro e della comunità locale».


