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LEVICO. Il futuro del Caffè Asburgico della stazione ferroviaria di Levico Terme approda in Consiglio provinciale. Attraverso un'interrogazione, viene chiesto alla Giunta se il recupero dello storico edificio sia stato inserito nell'ambito del progetto di riqualificazione ed elettrificazione della ferrovia della Valsugana e quali iniziative intenda adottare per evitarne il definitivo degrado.
Realizzato tra il 1898 e il 1900 come punto di ristoro per i viaggiatori della linea ferroviaria e per gli ospiti delle terme, il Caffè Asburgico rappresenta uno dei simboli dello sviluppo turistico di Levico Terme in epoca austro-ungarica. La struttura, costruita prevalentemente in legno, è considerata uno dei rari esempi di architettura liberty ferroviaria ancora esistenti. Nel 2019 è stata inoltre il "Luogo del Cuore" del FAI più votato in Trentino.
Secondo quanto evidenziato nell'interrogazione, il manufatto versa però da oltre vent'anni in uno stato di abbandono, con un progressivo deterioramento delle strutture lignee che mette a rischio la conservazione di un bene di rilevante valore storico e architettonico. Una situazione ritenuta ancora più significativa alla luce dei consistenti investimenti previsti per l'ammodernamento della linea della Valsugana, che potrebbero rappresentare un'occasione per coniugare innovazione e tutela del patrimonio storico.
L'interrogazione chiede quindi alla Giunta provinciale se, nell'ambito dei lavori ferroviari, siano previste misure per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del Caffè Asburgico e quali interlocuzioni siano state avviate, o siano in programma, con Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dell'immobile, per definire un percorso di recupero della storica struttura.


