TRENTO. La Uiltrasporti del Trentino – settore Ferrovia torna a lanciare l’allarme sulla chiusura della Ferrovia della Valsugana, interrotta da febbraio 2024 per i lavori di elettrificazione tra Trento e Borgo Est.

Il sindacato riconosce il valore strategico dell’opera ma definisce “inaccettabili” i ritardi accumulati e i disagi quotidiani che colpiscono pendolari, studenti e lavoratori. Il servizio sostitutivo con autobus, sottolinea la nota, è giudicato inadeguato: crea difficoltà per le persone a ridotta mobilità, non prevede soluzioni per il trasporto delle biciclette e resta accompagnato da una “totale mancanza di informazioni certe” sulla riapertura.

“Con l’attuale ritmo dei lavori – afferma la Segreteria – appare evidente che la tratta non sarà completata neppure entro la fine del 2026”.

Il sindacato chiede quindi un incontro urgente con la Provincia autonoma di Trento per avere garanzie concrete sull’avanzamento dei cantieri, discutere misure immediate a favore degli utenti e istituire un tavolo permanente di confronto e monitoraggio. Una richiesta che, sottolinea Uiltrasporti, si lega non solo alle esigenze quotidiane dei cittadini, ma anche alla gestione dei flussi straordinari previsti in occasione delle Olimpiadi invernali 2026.