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SAN MARTINO DI CASTROZZA. Tre protagonisti di primo piano tra giornalismo, musica e scienza per celebrare i 40 anni di Dolomitincontri. La rassegna culturale delle Pale di San Martino entra nel vivo con Sigfrido Ranucci, Gino Castaldo e Ilaria Capua, attesi tra il 19 e il 22 agosto a Primiero e San Martino di Castrozza.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 19 agosto alle 21 all’Auditorium Intercomunale di Fiera di Primiero. Sul palco salirà Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista”, spettacolo teatrale che racconta il volto meno conosciuto del giornalista e conduttore di Report. Un viaggio attraverso incontri, scelte e retroscena che hanno segnato alcune delle sue più importanti inchieste, dai bombardamenti di Falluja fino alle vicende legate alla pinacoteca di Tanzi. L’ingresso è gratuito.
La rassegna tornerà poi a San Martino di Castrozza venerdì 21 agosto alle 18, nella Sala Congressi, con Gino Castaldo. Il critico musicale e giornalista presenterà “La musica è finita. Appunti per una rivoluzione”, il suo nuovo libro dedicato alla trasformazione della musica nell’epoca digitale. Dal vinile allo streaming fino all’intelligenza artificiale, Castaldo analizza come siano cambiati non soltanto i suoni, ma anche i modi di creare, distribuire e ascoltare musica.
Una riflessione che parte dall’esperienza di Gino Castaldo, da decenni tra le firme più autorevoli del giornalismo musicale italiano. Nel corso della sua carriera ha intervistato alcuni dei maggiori protagonisti della scena nazionale e internazionale, lavorando anche in radio e portando nei teatri racconti dedicati alla storia della musica. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano libri su Lucio Dalla e sulla stagione dei cantautori italiani.
A chiudere questa parte del programma sarà Ilaria Capua, ospite sabato 22 agosto alle 18 sempre nella Sala Congressi di San Martino di Castrozza. La virologa e ricercatrice presenterà “Non mollate”, un volume dedicato agli ostacoli che ancora condizionano le carriere femminili e alla necessità di costruire strumenti concreti per affrontare discriminazioni, precarietà, sessismo e abusi di potere.
Nel suo nuovo libro Ilaria Capua raccoglie storie ed esperienze per raccontare quella che definisce una “resistosfera”: un insieme di qualità come perseveranza, determinazione, curiosità, resilienza e autostima. Un messaggio che si inserisce nel filo conduttore scelto per la 40ª edizione di Dolomitincontri, dedicata all'idea che non possa esserci cambiamento senza la capacità di immaginare nuovi orizzonti.


