BORGO. Nel corso della tarda serata di martedì 27 gennaio i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Borgo Valsugana hanno arrestato in flagranza una donna residente in Alta Valsugana, gravata da un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Il provvedimento era stato emesso in relazione a precedenti episodi analoghi.


L’intervento è scattato pochi minuti dopo una chiamata al numero unico di emergenza 112. La vittima ha riferito di trovarsi in difficoltà con l’ex compagna che, in stato di alterazione psicofisica da assunzione di alcol e stupefacenti, si era presentata nella sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe aggredito fisicamente l’uomo e danneggiato alcuni oggetti presenti nell’appartamento al termine di una lite per futili motivi.


All’arrivo dei carabinieri, l’indagata si trovava ancora nell’abitazione e continuava a inveire contro l’ex convivente. L’uomo appariva molto scosso e presentava segni di violenza al volto. Le verifiche immediate hanno consentito di accertare la vigenza della misura cautelare in atto.


Al termine degli accertamenti, la donna è stata arrestata per la violazione del divieto di avvicinamento, reato previsto dall’articolo 387 bis del codice penale. Nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza irrevocabile di condanna, l’indagata è stata condotta alla casa circondariale di Spini di Gardolo.