TRENTO. Dopo la sospensione avvenuta prima di Natale, riprenderanno il prossimo primo marzo i lavori sulla strada del Menador, che collega Caldonazzo, dall'area nei pressi della Pineta, a Monterovere, sull'altopiano dove incrocia la provinciale per passo Vezzena e per Lavarone.

La ripida ascesa dalla Valsugana verso Lavarone sarà la salita finale dell'attesissima tappa del prossimo Giro d'Italia, in programma il prossimo 25 maggio.

Secondo un'ordinanza del servizio gestione strade della Provincia, la chiusura della provinciale 133 di Monterovere proseguirà fino al 20 maggio, tutti i giorni e per l'intero arco delle 24 ore quotidiane.

Nello specifico, il nuovo divieto di transito scatta al chilometro 4+0,89 e prosegue fino al km 11+237 e durerà 81 giorni consecutivi.

La prima parte di lavori era avvenuta in novembre e dicembre: la strada sarà allargata e rettificata anche nel tratto fra i due tornanti a monte delle due anguste gallerie scavate nella roccia.

Si prevede l'allargamento della sede stradale a 6 metri dagli attuali 4-4,50 metri di larghezza media, la realizzazione di muri e banchettoni sul lato di valle, la posa di nuove barriere stradali a norma e la messa in sicurezza delle scarpate di monte.

Sono previsti 220 giorni naturali consecutivi per la realizzazione dei lavori che, considerata la larghezza ridotta della carreggiata, richiederà una particolare gestione del transito.

L'importo complessivo dell’intervento è di 1.141.000 euro di cui 870.472,05 euro per lavori a base d'appalto (820.638,16 euro per lavorazioni soggette a ribasso e 49.833,89 per oneri della sicurezza). 

La strada rappresenta il collegamento più breve tra il fondovalle dell'alta e media Valsugana e gli altipiani di Lavarone - Luserna - Vezzena, oltre a essere una importante via d'accesso con il confinante altopiano di Asiago.

Ma spesso, in inverno o quando piove in maniera consistente, presenta problemi di sicurezza per il pericolo di caduta massi, per il rischio di slavine e per la larghezza della carreggiata, che in più punti non consente l’incrocio tra due mezzi.

Il divieto di transito che scatterà il primo marzo per due mesi e emzzo, non prevede alcun tipo di deroga.