BORGO VALSUGANA. Il Consiglio provinciale ha accolto all’unanimità, in forma emendata, l’ordine del giorno 82 presentato da Stefania Segnana (Lega) che punta alla valorizzazione energetica dei vapori acquei e del calore residuo prodotti dall’Acciaieria di Borgo Valsugana, trasformandoli in una risorsa a beneficio della comunità locale e del territorio. Il documento mira ad aprire una nuova fase nei rapporti tra lo stabilimento e la cittadinanza, dopo un passato segnato da criticità ambientali, indicando sostenibilità, trasparenza e restituzione come linee guida dell’azione futura.

Il testo impegna la Giunta provinciale ad avviare un confronto con Acciaierie Venete S.p.A., il Comune di Borgo Valsugana e la comunità locale per la realizzazione di uno studio di fattibilità. Al centro, la possibilità di una rete di teleriscaldamento o di altre soluzioni di recupero del calore industriale, in grado di migliorare l’efficienza energetica complessiva e ridurre l’impatto ambientale, in coerenza con gli obiettivi provinciali di transizione energetica.

L’ordine del giorno collega inoltre il recupero energetico a un più ampio progetto di riqualificazione insediativa e paesaggistica dell’area. Con l’emendamento approvato, è stato inserito un ulteriore impegno a proseguire e rafforzare le interlocuzioni già attivate tra Provincia, Comune e impresa, con l’obiettivo di accelerare l’iter per l’approvazione dell’accordo di programma previsto dall’articolo 33, comma 12, delle norme di attuazione del P.U.P.

All’interno dell’accordo troveranno definizione anche gli aspetti di riqualificazione ambientale e paesaggistica del comparto. L’ordine del giorno ha raccolto il sostegno trasversale dell’Aula, con l’intervento di Francesco Valduga (Campobase) che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un’innovativa possibilità di ristoro a vantaggio del territorio, capace di coniugare sviluppo industriale, sostenibilità e benefici concreti per la comunità.