Sicurezza

Multe per 3,6 milioni in Valsugana: la velocità «costa»

I dati della Polizia locale Valsugana e Tesino. Gli incassi usati per la sicurezza delle strade. Parte dei guadagni trasferita alla Provincia. In arrivo tre punti di ricarica per auto elettriche al parcheggio di via Giovanelli

di Luigi Oss Papot

BORGO VALSUGANA - Più di 3,6 milioni di euro incassati in un anno dalle sanzioni stradali e un nuovo passo verso la mobilità sostenibile. Sono questi i due temi affrontati dalla giunta comunale nella sua ultima seduta.Nel corso del 2025 sul territorio controllato dalla Polizia locale Valsugana e Tesino si sono registrati incassi complessivi per 3.626.513 euro derivanti da multe, tra verbali dell'anno e recuperi di annualità precedenti. Tuttavia, si tratta solo in parte di risorse effettivamente disponibili. Una volta sottratti i costi legati alla riscossione (in particolare quelli relativi alle sanzioni elevate nei confronti di cittadini stranieri) l'importo si riduce a circa 3,17 milioni di euro.

La parte più consistente deriva dalle sanzioni per eccesso di velocità: sul totale, infatti, circa 2,31 milioni di euro provengono da violazioni dei limiti di velocità (principalmente dagli autovelox fissi a Grigno e Ospedaletto sulla statale 47 della Valsugana), mentre circa 862mila euro sono legati ad altre infrazioni, come divieti di sosta, mancato rispetto della segnaletica o altre violazioni.

Cifre che, come anticipato, non si riferiscono esclusivamente al territorio di Borgo, ma all'attività del corpo di Polizia locale Valsugana e Tesino che opera in forma associata su più Comuni. Le sanzioni, quindi, sono state accertate su un territorio più ampio e gli incassi sono complessivi.

Della somma relativa alle sanzioni per eccesso di velocità, oltre 1,15 milioni di euro devono essere trasferiti alla Provincia autonoma di Trento, trattandosi di sanzioni per eccesso di velocità rilevate su strade di competenza provinciale. Un meccanismo previsto dalla normativa nazionale che impone una ripartizione dei proventi tra enti diversi.Nel dettaglio, per quanto riguarda le sanzioni diverse dall'eccesso di velocità (circa 862mila euro), la normativa prevede che almeno il 50% venga destinato a interventi specifici: una quota minima per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade, una parte per il potenziamento delle attività di controllo e una quota per iniziative legate alla mobilità e alla sicurezza urbana.Per quanto riguarda invece le sanzioni per eccesso di velocità, la quota che resta ai Comuni (pari a oltre 1,15 milioni di euro) viene in gran parte utilizzata per sostenere i costi della Polizia locale e per interventi sul territorio, mentre una parte significativa viene accantonata per utilizzi futuri sempre vincolati alla sicurezza stradale.

La delibera evidenzia però anche che una parte dei costi per la riscossione delle multe (in particolare quelle a veicoli stranieri) non è ancora stata contabilizzata nel 2025. In pratica, gli incassi risultano oggi più alti del reale, perché mancano ancora alcune spese da registrare. Quando queste verranno fatturate, nei prossimi mesi, andranno a ridurre le somme effettivamente disponibili.Accanto a questo tema, la giunta ha approvato anche un accordo con la società altoatesina Neogy per la realizzazione di una nuova infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici.

Il progetto prevede l'installazione di tre colonnine ad alta potenza (hypercharger) nel parcheggio di via Giurisdicenti Giovanelli, insieme a una cabina di trasformazione elettrica. L'intervento sarà interamente finanziato e gestito dal soggetto privato, che si occuperà anche della gestione, manutenzione e assistenza agli utenti. Il Comune concederà l'utilizzo dell'area pubblica a questo scopo per una durata di 29 anni.

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