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Una bike-area sul Lagorai

Progetto con nove piste

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La Valsugana sta lavorando per aumentare l’offerta cicloturistica nelle località centrali e, a questo proposito, arriva ora un progetto per la realizzazione di una Bike Area del Lagorai, sul modello di quella già presente in Paganella, ma indipendente dagli impianti di risalita.

Ha riscosso un grande successo tra gli amministratori e gli esercenti che hanno partecipato alla presentazione l’idea esposta - che prevede l’apprestamento di nove “trail” (piste) per tre circuiti e una spesa approssimativa di mezzo milione di euro - presentata martedì sera presso la sede dell’Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai. Arriva proprio da un gruppo di appassionati di mountain bike la sollecitazione a investire sul territorio, «un territorio bellissimo che dà tante possibilità e ci permette di realizzare qualcosa di utile per la comunità, recuperare e sistemare sentieri sulle nostre montagne e offrire al turista attività alternative e una vasta gamma di percorsi, ordinati per difficoltà, che permetteranno di attirare gli appassionati di bicicletta, che ormai sono sempre più» ha sottolineato il presidente del gruppo Simone Filippo Polacco.

Con l’avvento dell’e-bike, inoltre, quelli che praticano ciclismo sono aumentati a dismisura, raccogliendo anche chi non ha la possibilità di compiere grandi sforzi muscolari. Il progetto illustrato permette di utilizzare al meglio il territorio: i tracciati sarebbero realizzati su sentieri già esistenti con piccolissime modifiche legate alla sicurezza e alla praticabilità di questi con le due ruote. I percorsi individuati passerebbero per i Comuni di Levico, Pergine e per la Valle dei Mocheni e Cinque Valli con dislivelli anche considerevoli che potranno essere adattati a tutte le tipologie di utenti.

«Non vogliamo assolutamente cambiare o stravolgere le nostre montagne, tutt’altro: quello che ci interessa è renderle fruibili a più appassionati possibile. Questa potrebbe essere anche un’ottima soluzione per l’abbreviarsi progressivo della stagione invernale, che ha costi sempre più elevati» hanno spiegato. «Rispetto ad altri sport la mountain bike è praticabile sempre, eccetto con grandi quantità di neve, e permetterebbe di avere afflusso turistico maggiore».

La rete di sentieri collegati tra loro andrebbe poi inserita su un sito internet dedicato, con la possibilità di prenotare direttamente la propria vacanza: la promozione mirata permetterebbe di rendere pubblici anche i sentieri che attraversano il Lagorai e collegano le cime con il fondovalle. A questo proposito si propone anche un servizio shuttle che andrebbe a vantaggio di altri sport outdoor che si sono sviluppati sulle montagne della Valsugana, come il parapendio o la camminata.

Quanto alla spesa indicata, i percorsi presentati toccherebbero gran parte delle malghe e dei rifugi di alta montagna, con una ricaduta e un indotto sicuri. L’interesse per lo sviluppo delle montagne è forte e già si pensa all’espansione del progetto verso la Vigolana e il versante del Lago di Caldonazzo, con lo studio di altri percorsi.

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