Sogno di Carzano, un secolo dopo

Le prime 105 targhette commemorative sono stati affisse sulla bacheca. Sono i primi nomi (95 italiani, il resto austroungarici) dei soldati caduti nel corso e a causa della battaglia del «Sogno di Carzano» del 17 settembre 1917.
Domenica 17 settembre, in occasione della commemorazione del Centenario, lo scoprimento e la benedizione della bacheca. E’ stato il momento «clou» della Giornata dell’Amicizia e della Fratellanza e del 7° Pellegrinaggio Cremisi, quattro giorni ricchi di eventi e di appuntamenti. Un lavoro, quello coordinato dal Comitato 18 settembre 1917 e da Piera Degan, non facile. Le prime targhette sono un primo passo realizzato grazie alla dedizione e la pazienza di Pierluigi Briganti che, per la parte italiana, è riuscito a reperire i nomi di 9 ufficiali, cinque sottufficiali e 81 fra graduati e militari di truppa caduti. Per la parte austroungarica i dieci nomi sono stati recuperati grazie alla collaborazione di Ernest Murrer di Innsbruck e Maria Ausserhofer di Bolzano. Un elenco che, insieme agli altri risultati delle ricerche, sono stati pubblicati sul nuovo libro «1917-2017 Carzano» di Luigi Sardi e dello stesso Briganti presentato sabato sera al centro polifunzionale del paese. La bacheca è stata realizzata dagli alpini di Carzano, benedetta dal vicario generale don Marco Saiani che, insieme al parroco don Renzo Scaramelle, ha celebrato la Messa.

 

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