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CAVEDINE. Torna completamente percorribile il sentiero sulla sponda occidentale del Lago di Cavedine, chiuso dallo scorso agosto a causa di una frana che aveva provocato una caduta di massi sul tracciato. La riapertura è stata presentata oggi, giovedì 2 luglio, al termine degli interventi di messa in sicurezza e ripristino realizzati nell'ambito dell'Outdoor Park Garda Trentino.
Alla presentazione hanno partecipato l'assessore provinciale al Turismo Roberto Failoni, la sindaca di Dro Ginetta Santoni, l'assessore comunale Davide Trenti, il presidente di Garda Dolomiti Silvio Rigatti, il presidente della Comunità della Valle dei Laghi Luca Sommadossi, il titolare della Orbari Srl Roberto Rigotti e i rappresentanti delle autorità forestali.
«Questo intervento dimostra che, quando ci sono collaborazione tra enti, risorse e competenze, è possibile dare risposte rapide e concrete ai territori», ha sottolineato Roberto Failoni, ringraziando tutti i soggetti coinvolti nel progetto. L'assessore ha evidenziato come la riapertura rappresenti un beneficio sia per i residenti sia per i numerosi turisti che frequentano il Garda Trentino.
La frana aveva riversato materiale roccioso sul percorso, danneggiando anche il parapetto di protezione e rendendo necessaria la chiusura del sentiero. Dopo le verifiche geologiche sono stati programmati lavori straordinari che hanno previsto la bonifica del versante, la rimozione dei massi instabili e la realizzazione di opere di consolidamento e contenimento per ridurre il rischio di nuovi distacchi.
Parallelamente è stato completamente ripristinato il percorso escursionistico. Il materiale accumulato è stato rimosso e in parte riutilizzato per sistemare la sede del sentiero e le scarpate, mentre il parapetto distrutto dalla caduta dei massi è stato ricostruito integralmente.
«Per il nostro territorio si tratta di un percorso fondamentale, sia dal punto di vista turistico sia per la fruizione quotidiana da parte di famiglie, ciclisti ed escursionisti», ha dichiarato la sindaca Ginetta Santoni, ricordando anche l'obiettivo di completare in futuro la pista tagliafuoco per creare un itinerario ad anello attorno al lago.
L'intervento è stato finanziato da Garda Dolomiti Azienda per il Turismo attraverso l'imposta di soggiorno, con la collaborazione del Comune di Dro, del Servizio Foreste della Provincia autonoma di Trento e del BIM Sarca Mincio Garda. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta specializzata Orbari Srl, mentre i Garda Rangers hanno curato le rifiniture del sentiero prima della riapertura.
«La riapertura rappresenta molto più del semplice ripristino di un'infrastruttura escursionistica», ha concluso Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti. «È il risultato di una collaborazione concreta tra enti che condividono l'obiettivo di mantenere il territorio sicuro, accessibile e attrattivo. Continueremo a investire nella manutenzione della rete di percorsi, uno dei principali punti di forza dell'offerta outdoor del Garda Trentino.»
L'opera rientra nel programma di monitoraggio e manutenzione dell'Outdoor Park Garda Trentino, che prevede controlli periodici e interventi mirati per garantire sicurezza e qualità della rete escursionistica. Grazie ai lavori completati è stato così recuperato uno dei tratti più panoramici che costeggiano il Lago di Cavedine, ora nuovamente accessibile a residenti e visitatori.


