VOLANO - Alla fine sono riusciti a far perdere le tracce e tutto lascia pensare che difficilmente torneranno sui loro passi rischiando di venire fermati dalle forze dell’ordine. I banditi che sabato sera hanno preso d’assalto il cimitero di Volano, arrampicandosi sul tetto dell’edificio servizi per rubare la copertura in rame, sono spariti nel nulla così come dal nulla erano apparsi.

«Devo essere sincero, li ho cercati un po’ su tutto il territorio comunale - spiega il sindaco Emanuele Volani - e lo stesso hanno fatto anche altri cittadini, tenendo gli occhi bene aperti. Ma dei quattro nessuna notizia». 

Era stato proprio il sindaco Volani, sabato notte, a trovarli all’interno del parco Legat, pochi minuti dopo il colpo al cimitero sventato assieme ai carabinieri e con il prezioso aiuto di una residente della zona, che aveva dato l’allarme disturbata dai rumori provenienti dal camposanto.

Il sindaco, domenica e nei giorni successivi, ha partecipato in prima persona al presidio dell’area intorno al cimitero mentre carabinieri e Polizia locale hanno intensificato i pattugliamenti notturni, il tutto per scongiurare il pericolo di nuovi episodi come quello di sabato scorso, che fra l’altro era stato anticipato da un primo tentativo nella notte fra martedì e mercoledì scorsi. 

«Ho sporto un’altra denuncia contro ignoti, la seconda dopo quella di giovedì scorso - spiega il primo cittadino di Volano -. Inoltre, abbiamo deciso di mantenere acceso per tutta la notte l’impianto di illuminazione nell’area del cimitero così da fungere da deterrente per eventuali propositi criminosi».

Rimandati a ulteriori approfondimenti, invece, altri interventi come l’installazione di un sistema di allarme, una sorta di antifurto che consenta alle forze dell’ordine di intervenire celermente in caso di un nuovo tentativo di furto. Lo stesso per l’ipotesi di sostituzione della copertura in rame con una in lamiera o altro metallo meno pregiato e dunque meno “appetitoso”. In tal senso occorrerà un passaggio con la Soprintendenza per i beni culturali per capire se l’edificio sia o meno sotto tutela.

Il tetto del cimitero è dotato di un rivestimento in rame per una superficie ampia. I ladri, quando sono stati interrotti, avevano già levato buona parte della copertura, con l’obiettivo di farne una matassa da calare al suolo e caricare su un furgone. Il bottino, sulla base di un calcolo a spanne, avrebbe portato a un guadagno sul mercato nero di almeno 10mila euro.

Di ingenti, invece, sono rimasti soltanto i danni provocati dai ladri, che hanno lasciato il tetto in parte “scarnificato”, costringendo così il Comune di Volano a mettere mano al bilancio per rimettere le cose a posto.