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VOLANO. Discussioni, progetti, proteste ma dopo 50 anni Volano è ancora in attesa di una soluzione reale che sposti altrove la Statale 12 e si possa così ricucire il paese. Che dalla Ss 12 è letteralmente diviso in due. Un problema conosciuto e dibattuto che sembrava finalmente destinato a risolversi all'inizio dell'anno come annota amaramente Maurizio Panizza al termine della sua riflessione sul tema. «Il 12 febbraio 2026 la questione torna nuovamente in Consiglio provinciale. Tre consiglieri - scrive - chiedono al presidente della Provincia Maurizio Fugatti di illustrare la proposta progettuale. Si scopre così che il progetto punta soprattutto a smaltire le code che giornalmente si accumulano fra Volano e Sant'Ilario, ma non prevede lo spostamento del tracciato della Statale dall'abitato di Volano».
Una vicenda che ha radici lontane si diceva. «Quando nel 1936 la statale 12 venne realizzata fuori dal centro abitato - ricostruisce Panizza che è stato anche in consiglio comunale - il paese aveva dimensioni molto diverse da quelle attuali. Con l'espansione edilizia del secondo dopoguerra, però, le abitazioni si sono progressivamente avvicinate alla strada statale, fino a inglobarla nell'abitato. Il problema è particolarmente evidente per chi vive a Volano: la statale taglia il paese e rende pericolosi i collegamenti tra le due parti dell'abitato. Nel tempo, dopo numerosi incidenti, sono stati realizzati anche tre sottopassaggi. Secondo i dati ufficiali del 2020, lungo il tratto interessato transitavano allora circa 22 mila veicoli al giorno, vale a dire milioni di passaggi ogni anno. La richiesta di una variante non è dunque soltanto una questione urbanistica. Nel corso degli anni il tema della sicurezza è diventato uno degli argomenti principali delle proteste».
Proteste sin dagli anni Settanta e nel 2011 nasce il comitato. «La mobilitazione - spiega Panizza - contribuisce a riportare il problema all'attenzione delle istituzioni. Nello stesso periodo la Provincia inizia a prendere in considerazione diverse soluzioni per l'Alta Vallagarina. Nel 2013 arriva uno dei passaggi più significativi. La Provincia comunica che gli uffici stanno elaborando ipotesi progettuali preliminari concrete per la tratta della Ss 12 compresa tra Calliano e Sant'Ilario. Tra le soluzioni compare anche il bypass di Volano in galleria naturale dopo avere valutato una soluzione a raso, lungo la ferrovia, alla quale, però, si oppongono i contadini. Ma il progetto non decolla. Nel Piano urbano della mobilità del 2014 viene indicata la necessità di creare un collegamento alternativo alla SS 12 nel tratto tra Volano e Rovereto, con l'obiettivo di ridurre il traffico sulla vecchia Statale e restituirla a una funzione più urbana.
Nell'agosto del 2020 nasce un nuovo Comitato spontaneo e sul tavolo Comitato-Istituzioni tornano progetti già ipotizzati anni prima: una galleria sotto il Finonchio oppure un tracciato a valle dell'abitato, lungo la ferrovia. Nel 2021 la questione assume una dimensione ancora più ampia. Volano, Rovereto, Calliano e Nomi, insieme alla Comunità della Vallagarina, iniziano a ragionare sulla mobilità dell'intera area». Poi il progetto presentato nel 2026 che non risolve il problema di Volano anche se, come conclude Panizza, spostare la statale 12 non significa soltanto costruire una nuova strada. Significa restituire al paese quella vivibilità che gli è stata tolta nel corso del tempo».


