ALA. La vicenda del kartodromo comunale si chiude qua. La vendita va in bilancio e ad aggiudicarsi la struttura è la «Ebner Technology KG des Ebner Markus & C.» con sede in Appiano sulla strada del vino», una società specializzata in panelli fotovoltaici e bollitori.

Che c'azzecca con un circuito? È presto detto. Anzi, a chi domandasse se nei 46mila metri quadri sorgerà un parco solare si può dire, a rischio di smentite visti i tempi, che la risposta è no. Dietro l'impresa delle energie rinnovabili infatti v'è una famiglia di piloti e appassionati di go kart che da un paio d'anni attraverso il presidente Markus Ebner e il fratello Simon è ai vertici della asd Trentina Karting, l'associazione che nel 1993, tramite una convenzione con Ala, costruì l'impianto, e che finora l'ha sempre gestito. La concessione di 29 anni scadeva a febbraio e il Comune a inizio anno s'è trovato al bivio fra la vendita e il rinnovo, prendendo la via dell'asta pubblica. Non è una sorpresa che l'associazione fosse interessata, tuttavia la prima gara andò deserta principalmente per ragioni d'importo, preoccupando l'utenza. Per la pista, l'area e l'edificio l'amministrazione partiva infatti da una base di 1,3 milioni di euro. Risultato nessuna offerta.

Il secondo bando, in ribasso del 25% (975mila euro), ha invece detto bene all'ente pubblico e all'Ala Karting Circuit. Un'offerta c'è stata e La Ebner Technology, unica proponente, ha rialzato aggiudicandosi l'impianto per 981,550 euro al netto di iva e imposte. Al contempo con la firma del contratto s'impegnerà a svolgere entro 6 mesi o un anno interventi obbligati e abbastanza onerosi di mitigazione dell'impatto acustico. Un investimento che appare giustificato nell'ottica di una riqualificazione della pista intrapresa con decisione. Per i piloti che temevano l'uscita dell'associazione significa che l'unico, storico circuito in Trentino continuerà a ospitare competizioni, corsi e noleggi di go kart e moto e, come in passato, si rivolgerà a un pubblico regionale, italiano e perfino europeo. Più che una svolta sarà l'imbocco del rettilineo, in continuità con il progetto e la tradizione corsaiola della famiglia (Markus è un ex pilota del mondiale).

Che la clientela possa festeggiare ce lo conferma il vicepresidente dell'associazione, Simon Ebner. «Negli ultimi mesi al mondo del motorsport abbiamo sempre espresso il nostro obiettivo di comprare il kartodromo se il prezzo fosse stato ragionevole e a meno che non fosse aggiudicato ad altri. Così abbiamo deciso di partecipare alla seconda gara. Essere proprietari ci permette di pensare ad altre migliorie, senz'altro anche dal punto di vista energetico, ma come terreno per un parco solare non direi che era il più conveniente!» risponde Ebner, parlando del futuro. «Speriamo vada sempre meglio. In questi due anni abbiamo dimostrato forte impegno, lavorando tanto e investendo in mano d'opera, aggiornamenti e sicurezza anche nell'incertezza della fine del contratto (il 28 febbraio, in proroga fino a luglio causa covid, ndr). Gli investimenti potevano essere persi ma era fondamentale rilanciare subito una struttura che era un po' dimenticata. Questo pre lavoro ora ci permette di partire immediatamente. Già quest'anno abbiamo un sacco di gare programmate fra kart e moto».

Come si gestisce oggi un kartodromo? «Non è facile. La pista di Adria ad esempio ha chiuso e in 40 anni gli impianti sono aumentati. L'attività ha bisogno d'una gestione a un livello abbastanza alto. Noi abbiamo cercato di ripristinare la reputazione della pista di Ala. Oggi il marketing è fondamentale, poi è indispensabile un ambiente bello, pulito, facile. Non dobbiamo dimenticare che la gente va in pista per passare il suo tempo libero».

Qual'è il bacino di riferimento? «L'attività non si ferma al Trentino. A fronte di una decina di gare all'anno di carattere nazionale e regionale, il resto del tempo ospitiamo prove libere e allenamenti. I piloti arrivano anche da Austria, Germania, est Europa. Go kart e mini moto sono sport di nicchia e vorremmo allargare il giro anche perché la pista piace e chi pratica il motorsport è abituato a spostarsi. Fra campionati Briggs & Stratton, per kart a 4 tempi, Crg e EasyKart e Rotax, due grandi produttori di motori, nella varie categorie c'è gente di ogni età. Nelle mini moto corre il campionato Cnv, fra i tre più importanti al mondo».

La gente del posto invece spesso s'è lamentata della pista comunale. «In ogni ambito c'è chi è contrario. Per le problematiche siamo sempre disponili a confrontarci, però in maniera critica e ragionevole. Per il rumore faremo il progetto della barriera».

Chi lavora con voi? «Nella normale operatività, concentrata nei fine settimana, 7 persone, mentre durante le gare siamo anche in 25, 30, includendo i commissari, i tecnici e i direttori di gara, l'ambulanza e il medico».