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BRENTONICO. «Mi ci è voluto qualche giorno per maturare le scelte, cercando di immaginare il futuro di Brentonico, ma in fondo non è stato difficile trovare le competenze per la nuova giunta». Il neo sindaco di Brentonico Dante Dossi ha ufficializzato la giunta che lo affiancherà nel suo mandato.
Cinque assessori, di cui due donne. E donna è anche la sua vice, Silvia Mozzi, lavoratrice autonoma nella vita, che in questa amministrazione si occuperà di ambiente, energie rinnovabili, turismo e sport.
Artigianato, commercio, agricoltura, foreste e patrimonio sono invece le competenze affidate a Franco Brunori, già sindaco di Brentonico ed agricoltore di professione.
Mauro Mazzurana, fisioterapista, è assessore in materia di politiche sociali e sanitarie, associazioni, protezione civile e sicurezza.
Cultura, istruzione, politiche giovanili e pari opportunità sono materie di cui si occuperà invece l'altra donna della giunta, Cecilia Nubola, ricercatrice Fbk.
Infine completa la squadra Francesco Sartori, pensionato, a cui il sindaco ha scelto di affidare lavori pubblici, viabilità e arredo urbano.
Dante Dossi, docente che ha insegnato tecnologie, disegno e progettazione per quarant'anni all'Iti Marconi, gestirà personalmente bilancio, personale, organizzazione, urbanistica ed edilizia privata. Ora che è in pensione farà il sindaco a tempo pieno.
Sindaco, quali sono le priorità nel vostro programma?
«Innanzitutto il personale: in municipio ora mancano persone in posti chiave, a partire dalla segretaria che è a scavalco con Villa Lagarina e per la quale dovremo cercare altre soluzioni. Stiamo bandendo un concorso, che era già partito, per questo ruolo ma siamo "sovraesposti" anche in altri. Ci sono un paio di persone che andranno in pensione a breve e molti precari negli uffici, il che comporta continui cambi. Partiremo da qui, perché se non parte la macchina organizzativa è difficile portare avanti le opere».
Indubbiamente quello del personale è un problema che accomuna molti comuni in questo periodo. Accanto a questo, quali saranno i vostri primi passi?
«Abbiamo due o tre situazioni di difficoltà sui lavori che sono stati avviati. Una in particolare riguarda palazzo Baisi dove sono in corso lavori di manutenzione ordinaria, ristrutturazione e la realizzazione di un ascensore. Ci sono delle questioni che vanno risolte per fare in modo che i lavori, fermi da tutta l'estate, ripartano al più presto».
Ha anche qualche sogno nel cassetto che vorrebbe poter realizzare in questo mandato?
«Non ci possiamo pensare ora: partendo a due mesi alla chiusura del bilancio dobbiamo innanzitutto pensare a quello. E poi bisognerà fare un programma per l'anno a venire, bisogna essere pragmatici e capire cosa c'è, non è tempo di immaginare progetti senza sapere se avremo i soldi per realizzarli. Quello che posso dire è che ci impegneremo per migliorare la vivibilità dei centri abitati, come promesso in campagna elettorale, e facendo ripartire progetti ancora fermi».
A bocce ferme, ora, cosa pensa sia stato determinante per vincere queste elezioni?
«L'aver messo assieme una lista civica ispirata ai partiti, formata da più componenti ossia dal Pd, di cui faccio parte, dal Patt, dall'Upt ma anche per la maggior parte da civici. Sicuramente è un civismo diverso rispetto a quello a cui siamo abituati, una scommessa che è risultata vincente. Per questo dobbiamo dire grazie agli elettori che hanno creduto in questo progetto. Mi impegno ad essere davvero il sindaco di tutti e possibilmente di coinvolgere in scelte e progetti che guardano il futuro le minoranze (non opposizioni, minoranze) dove e se sarà possibile».
Il primo consiglio comunale del nuovo corso a Brentonico è in programma tra una settimana, il 12 novembre.


