ROVERETO. È in bilico il lavoro di 70 addetti tra autisti di pulmino e accompagnatori che hanno finora garantito il servizio di trasporto disabili in Vallagarina e in tutto il Trentino in capo alla cooperativa sociale roveretana Vales e a La Ruota, ex coop sociale oggi azienda del Consorzio trentino autonoleggiatori. Lavoratori e lavoratrici dovrebbero passare alle dipendenze del vincitore dell'appalto per i prossimi tre anni, l'impresa altoatesina Dibiasibus, ma, a meno di due mesi dall'avvio della nuova gestione, le informazioni sono ancora scarse.

Venerdì prossimo 8 luglio è in programma l'incontro tra sindacati e Vales che presenterà la situazione dei 17 autisti e 19 accompagnatori, 36 lavoratori in tutto, destinati a passare a Dibiasi. L'appalto da oltre 7 milioni di euro, che diventano più di 9 se viene confermato per il quarto anno, prevede la clausola sociale per il personale ma con la possibilità di minori assunzioni se la riduzione è giustificata. Cresce quindi la preoccupazione tra i lavoratori e i sindacati.Gli operatori coinvolti nel cambio di appalto in realtà erano di più: a regime Vales impiegava nel servizio 54 persone, La Ruota 38 per un totale di 92 addetti. Tra essi c'erano però coordinatori e impiegati che restano in capo alle due società.

Inoltre, Vales ha tenuto per sé 6 operatori di cui aveva bisogno, mentre altri 4 hanno colto l'occasione del cambio appalto per andare in pensione avendone i requisiti. Ci sono poi autisti che hanno preferito licenziarsi e trovare lavoro altrove, dato che le qualifiche che hanno sono molto ricercate. Restano, appunto, 36 addetti di Vales e circa altrettanti de La Ruota.

La cooperativa sociale roveretana, in associazione temporanea di imprese con il Consorzio trentino autonoleggiatori, ha gareggiato nel nuovo appalto per il servizio di trasporto dei disabili, ma la gara è stata vinta dall'azienda altoatesina di Cortaccia. Il contratto vale 7 milioni 562mila euro per tre anni, che diventano 9 milioni 542mila euro con il possibile rinnovo dell'incarico per un altro anno. La gara prevedeva di assegnare all'offerta tecnica 85 punti e a quella economica 15 punti. Dibiasibus ha offerto un prezzo unitario per il servizio di 1,92 euro al chilometro, in ribasso del 3,518% rispetto alla base d'asta fissata dalla Provincia in 1,99 euro a chilometro.

L'importo complessivo che riceverà è quindi pari a 7,3 milioni di euro, che arriveranno a 9,2 milioni di euro se il contratto sarà rinnovato per il quarto anno. L'aggiudicazione è del 31 marzo, l'inizio dell'appalto è il prossimo primo settembre, tra meno di due mesi.

«L'8 luglio abbiamo fissato l'incontro con le organizzazioni sindacali dove trasmetteremo i dati delle persone interessate al passaggio - spiega il presidente di Vales Paolo Fellin - Si tratta di 19 accompagnatori e 17 autisti. Il problema più grosso, che si presenta soprattutto tra gli autisti, è il doppio contratto. Una parte di loro comincerà a lavorare con noi la mattina presto per le dialisi. Poi lascerà il mezzo di Vales, raggiungerà la sede di Dibiasi e prenderà il pulmino per il trasporto scolastico. Successivamente tornerà da noi per chiudere la dialisi. Potrebbero esserci problemi organizzativi e di tempi non facili da risolvere».

Ma le risposte della Provincia a questi dubbi sono interlocutorie. C'è ansia tra i lavoratori. «Favoriremo il passaggio più fluido possibile ma di fatto la clausola sociale è sottoutilizzata» dice Fellin. C'è poi un problema culturale. Nell'accompagnamento a scuola e ai centri socio-educativi e socio-terapeutici, spesso in questi anni si è creato un rapporto di fiducia tra autisti, accompagnatori, persone disabili e famiglie. Nella gara però ha vinto un'azienda non specializzate sul sociale e invece forte dell'offerta economica conveniente per Piazza Dante.