MORI. Trentino Trasporti, con una comunicazione di martedì scorso, firmata dal responsabile di esercizio del servizio extraurbano Flavio Huber, ha segnalato all'istituto comprensivo di Mori, alla consulta genitori e al servizio mobilità pubblica della Provincia una situazione di grave disagio a bordo dello scuolabus articolato, in particolare durante la corsa del rientro pomeridiano delle 16:05 che dalla scuola primaria passa in via Battisti, scuola secondaria, Tierno, Ravazzone e Molina.

Gli autisti denunciano comportamenti insostenibili: gli studenti «non prendono posto a sedere neppure se sollecitati, urlano e si rincorrono lungo il corridoio, si aggrappano ai pali e ai corrimano delle cappelliere per dondolarsi, litigano tra loro insultandosi, rispondono in modo altezzoso agli agenti che li richiamano e mangiano senza curarsi di sporcare l'autobus».

Due controllori intervenuti hanno ristabilito la quiete solo temporaneamente. «Appena scesi, sul mezzo s'è ripristinato il clima precedente di chiasso e confusione. Poichè è coinvolta pressochè la quasi totalità, i controllori non sono riusciti neppure a individuare qualcuno che si distinguesse tra gli altri per esuberanza, così da annotarne il nominativo» sottolinea Huber.

Lo scorso anno era stato introdotto un doppio giro a Tierno, che aveva migliorato temporaneamente le condizioni a bordo. Oggi però la situazione è peggiorata e Huber invita la scuola a riprendere la sensibilizzazione degli alunni e a valutare la disponibilità di un genitore ad accompagnarli sul breve tratto del centro di Mori, per presidiare la situazione. Il problema, infatti, non è nuovo.

Nel marzo 2024 alcuni genitori di Tierno avevano scritto alla consulta dei genitori per denunciare episodi di pestaggi e intimidazioni tra alunni della primaria e della secondaria avvenuti proprio su quello stesso pullman scolastico.

Due episodi particolarmente gravi avevano scosso la comunità: il 19 marzo una bambina di seconda elementare era stata presa per i capelli, buttata a terra e calpestata alla testa; il 21 marzo una bambina di terza elementare, seduta a terra perché non aveva trovato posto a sedere, era stata aggredita verbalmente, le era stato sputato cibo masticato e catarro in faccia e infine aveva ricevuto un calcio nello stomaco da parte di un ragazzino più grande, tanto da dover essere portata alla guardia medica.

I genitori denunciavano anche il sovraffollamento del pullman e la difficoltà dell'autista, unico adulto a bordo, a garantire la sicurezza. Chiedevano verifiche, la presenza di un'altra persona adulta, la possibilità di separare l'utenza tra primaria e secondaria e l'adozione di sanzioni per comportamenti aggressivi, confidando in una soluzione tempestiva.

La presidente della consulta Paola Castelli si fece carico della segnalazione e la trasmise al servizio mobilità pubblica della Provincia. La risposta, giunta l'8 maggio e firmata dalla dirigente Stella Giampietro confermava i sopralluoghi effettuati il 18 e il 29 aprile 2024, che rilevavano problemi di comportamento degli alunni della primaria, pur senza sovraffollamento.

La Provincia ribadiva la disponibilità a autorizzare la presenza di un genitore a bordo fino a Tierno e a organizzare incontri con gli alunni per ricordare il rispetto delle regole. Come soluzione concreta, venne proposto il doppio giro, a partire da settembre 2024: tutti gli alunni della primaria venivano caricati e scaricati alle fermate di Tierno e Via della Terra Nera, poi gli alunni della secondaria con le stesse fermate, infine il proseguimento verso Molina e Ravazzone, per ridurre il numero di trasportati per tratta e distribuire meglio gli studenti sul mezzo.

La modifica comportava un allungamento di 4-5 minuti per la sorveglianza della secondaria, ma si riteneva necessaria per la sicurezza di tutti. Questa misura aveva portato a un miglioramento nel corso dell'anno scolastico 2024-2025, ma come evidenziato nella recente lettera di Huber del novembre 2025, il problema si è nuovamente manifestato in tutta la sua gravità.