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TRAMBILENO. Dopo tre anni di lavori, l’eremo di San Colombano torna alla comunità. Si è concluso il restauro del suggestivo complesso storico, con un investimento di 670mila euro interamente finanziato dalla Provincia di Trento. L’intervento ha permesso di risolvere i problemi causati dalle infiltrazioni d’acqua e dall’umidità, che minacciavano gli affreschi e gli ambienti del santuario. Alla cerimonia di riconsegna hanno partecipato il vicepresidente provinciale Achille Spinelli, il sindaco Maurizio Patoner e il parroco don Marco Siani.
Il progetto ha previsto il recupero degli intonaci, degli stucchi e delle superfici decorate, la revisione dell’impianto elettrico e il consolidamento del ponte di accesso. L’eremo, caratterizzato dal piccolo campanile e da affreschi risalenti probabilmente al XIII secolo, compare nei documenti già nel 1319. Nel corso dei secoli è stato meta di pellegrinaggi e luogo di vita eremitica.
«Restituiamo piena dignità a un luogo di straordinaria suggestione», ha dichiarato Spinelli, sottolineando il valore della tutela del patrimonio storico. Soddisfazione anche da parte del sindaco Patoner, che ha ringraziato i volontari dell’associazione Amici di San Colombano per il loro impegno gratuito nella manutenzione e nell’apertura del sito.
Dal 2027 la gestione dell’eremo sarà affidata al Comune di Trambileno, mentre la proprietà resterà alla parrocchia. I volontari continueranno a collaborare per garantire l’accesso al pubblico e la valorizzazione di uno dei luoghi più caratteristici del territorio.


