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VALLAGARINA. Storie di resilienza, di riscatto e di nuove sfide che hanno un comun denominatore: lo sport. Lo sport come rinascita, lo sport come elemento fondamentale per risollevarsi e ripartire con una nuova vita «Oltre le sfide». Così la Società Ciclistica Avio ha definito il progetto che ha coinvolto numerosi ragazzi delle scuole elementari e medie del Basso Trentino e tante persone che hanno partecipato agli incontri sul territorio dei comuni di Avio, Ala, Trambileno e Brentonico. Incontri che proseguiranno prossimamente con l'obiettivo, afferma il presidente della Sc Avio Nicola Menolli, «di portare testimonianze di chi, grazie alla forza di volontà, ha saputo trasformare esperienze terribili, visto che parliamo di persone vittime di incidenti stradali o con disabilità, in opportunità di rinascita. Sfide non sempre facili, ma per le quali è valsa la pena di lottare e impegnarsi a dimostrazione che davvero lo sport è per tutti».
SC Avio, che conta oltre 200 associati, non è sinonimo soltanto di successi e di medaglie nel ciclismo e nel triathlon (100 atleti impegnati in competizioni nazionali e internazionali), ma anche di sensibilizzazione e di inclusione con una sezione, nata lo scorso anno, dedicata al ciclismo e al triathlon per persone con disabilità. «Lo sport mi ha dato, mi ha tolto e mi ha ridato la vita»: le parole di Stefano Mellarini, raccontando la sua rinascita grazie allo sport, sintetizzano perfettamente le finalità del progetto «Oltre le sfide». E lo stesso si può dire di Alessandro Speranza e Alessandro Rocca con i quali Mellarini sta condividendo un percorso che viene illustrato negli incontri a giovani e adulti.
Con loro anche Elisa Zendri, che fin da piccola ha iniziato a fare sport per raggiungere ora (da atleta nazionale Fisdir) medaglie d'oro a livello internazionale e record del mondo.«Ho sempre considerato lo sport come palestra di vita, slogan utilizzato da molti addetti ai lavori per far passare il messaggio che fare sport fa stare bene e ti insegna a condividere esperienze e, nello stesso tempo, crescere assieme ad altre persone», racconta Stefano Mellarini, impiegato bancario, da sempre sportivo (calciatore prima e dirigente di varie società sportive poi) vittima di un banale quanto grave incidente in bicicletta nel marzo 2022 che lo costringe ora a vivere in carrozzina.
Ma non per questo si è dato per vinto: «Negli anni la resilienza è stata il mio punto di forza, assieme alla caparbietà nel centrare gli obiettivi programmati senza dimenticare la vicinanza della famiglia, di amici e operatori del settore, come il fisioterapista Maurizio Scartozzi di Villa Rosa figura fondamentale per la mia rinascita», sottolinea Mellarini che pratica non solo ciclismo ma anche sci e tennis. E quando gli si chiede quanti anni hai, risponde che non sono 53 ma 50 + 3, vale a dire gli anni della rinascita all'insegna del «guarda sempre avanti e non mollare mai», frase tatuata sul braccio prima dell'incidente, segno indelebile di resilienza.
«Dopo l'incidente la mia vita è cambiata costringendomi a rivedere tutto sotto nuove prospettive... Nonostante le mie limitazioni fisiche riesco ad essere quasi completamente autonomo e gran parte di questo risultato lo devo all'incondizionato appoggio e supporto della mia famiglia ora come allora», aggiunge Alessandro Speranza, 41 anni, geometra che porta le conseguenze di un incidente in moto quando aveva solamente 17 anni. È stato campione provinciale Mtb per tre anni consecutivi e dopo la riabilitazione oltre al ciclismo si è appassionato al nuoto (impegnato nelle sfide con i figli) e alla corsa per arrivare a praticare il triathlon: «Oltre a ringraziare Sc Avio, il messaggio che voglio diffondere soprattutto ai giovani che vedono cambiare le loro vite in un attimo è che, nonostante la difficoltà iniziale che per molti sembra insormontabile, fare sport di qualsiasi forma o genere è un mezzo fondamentale di aiuto, fisico e mentale, per potersi riappropriare della propria vita e dei propri sogni».
E lo stesso può dire Alessandro Rocca, 51 anni, vigile del fuoco alle dipendenze del Corpo permanente di Trento (operatore di centrale, pilota di droni e tecnico laboratorio radio): «Ho sempre praticato attività sportive legate alla montagna, praticando scialpinismo, alpinismo, arrampicata, mountainbike, corsa in montagna. Dopo l'incidente nel 2022 ha ripreso subito con l'handibike e con il monosci impegnandomi in altre attività sportive ponendomi sempre nuovi obiettivi da raggiungere. Da qui è nata la collaborazione con Sc Avio per l'acquisto di una handibike mtb che mi permetterà di frequentare la montagna».
«Ciò - tiene a sottolineare il presidente Menolli - è stato possibile grazie alla legge provinciale del 2016 dell'allora assessore Tiziano Mellarini per la promozione dello sport e dell'associazionismo sportivo trentino, inserendo un capitolo importante per l'inclusione di persone disabili, con l'obiettivo di sostenere le associazioni sportive locali, e promuovere lo sport giovanile come crescita sociale. Molti altri atleti in Trentino hanno storie simili che potrebbero essere raccontate, che Società Ciclistica Avio potrà eventualmente supportare: il nostro impegno è che, al di là del messaggio di inclusione, si riesca a sostenere gli atleti con disabilità con le attrezzature indispensabili affinché lo sport sia davvero per tutti...».


