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ALA. Un terreno agricolo di pregio utilizzato come parcheggio e area di servizio per il kartodromo di Pilcante, nonostante i vincoli urbanistici e paesaggistici. Il consigliere provinciale Alessio Manica torna a chiedere chiarimenti alla Giunta provinciale di Trento con una nuova interrogazione scritta su una vicenda già sollevata nell’agosto 2025.
«Si prosegue come nulla fosse», denuncia, contestando quello che ritiene un utilizzo sistematico dell’area, incompatibile con la sua destinazione agricola.
La prima risposta della Provincia
La questione riguarda alcune particelle catastali adiacenti al kartodromo, classificate come aree agricole di pregio e sottoposte a un regime di tutela particolarmente rigoroso.
Nella risposta alla precedente interrogazione, ricorda Manica, la Provincia aveva confermato che i terreni ricadono anche in aree di tutela ambientale, negli ambiti di protezione fluviale e di difesa paesaggistica, precisando che non risultavano presentate richieste di autorizzazione paesaggistica.
La stessa Provincia aveva chiarito che l’utilizzo temporaneo di un terreno agricolo come parcheggio non costituisce necessariamente una trasformazione urbanistica, purché non diventi prevalente e sistematico rispetto alla funzione agricola.
Anche il sindaco di Ala, intervenendo in Consiglio comunale, aveva dichiarato che non erano state rilasciate autorizzazioni e che l’amministrazione considerava l’uso saltuario non rilevante ai fini del cambio di destinazione d’uso.
Le contestazioni del consigliere
Secondo Manica, però, la situazione sarebbe ben diversa. «L’uso a parcheggio è proseguito senza sosta», sostiene, sottolineando che l’area verrebbe utilizzata anche come paddock per i mezzi impegnati nelle gare. L’impianto, osserva, viene promosso anche con la disponibilità di un paddock di 20.000 metri quadrati.
Il terreno, aggiunge, risulterebbe sistemato e presumibilmente compattato per consentire l’accesso dei veicoli, circostanza che a suo giudizio metterebbe in discussione la natura occasionale dell’utilizzo. Si tratta di valutazioni contenute nell’interrogazione, sulle quali vengono ora chiesti accertamenti agli uffici competenti.
Un altro elemento riguarda la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) presentata dalla proprietà per il terreno. Manica afferma di non aver potuto accedere alla documentazione e chiede se il Servizio Urbanistica ne sia a conoscenza e se debba acquisirla nell’ambito delle proprie funzioni di controllo.
L’interrogazione sollecita inoltre chiarimenti sull’eventuale necessità di valutazioni paesaggistiche e di protezione fluviale, sui pareri rilasciati e su eventuali autorizzazioni successive alla prima risposta provinciale. Il consigliere chiede anche se il Comune di Ala abbia avviato una variante urbanistica sull’area.
Il nodo dell’uso saltuario
Al centro della contestazione resta il concetto di uso saltuario. «Quale senso abbia il concetto di uso saltuario quando tale uso si verifica ripetutamente tutto l’anno a supporto del kartodromo?», domanda Manica, sollecitando verifiche sul posto per accertare l’effettivo utilizzo del terreno e la sua compatibilità con le norme.
«È evidente che la normativa è violata nella sostanza», afferma il consigliere, che lamenta una presunta disparità di trattamento rispetto a cittadini e agricoltori tenuti a rispettare i vincoli sulle aree di pregio, e chiede alla Giunta di garantire che «le regole valgano per tutti, senza eccezioni o corsie preferenziali».
Al momento le presunte irregolarità restano oggetto delle contestazioni politiche del consigliere e non risultano accertate. La nuova interrogazione punta proprio a ottenere dalla Provincia una verifica aggiornata sulla situazione urbanistica e sulle autorizzazioni relative all’area.


