VOLANO. «Della matematica mi piace la complicatezza». Lo dice con semplicità, come se amare le cose complicate fosse la cosa più naturale del mondo. Ma per lui è così ed è anche per questo che sabato è diventato campione italiano di matematica per la sua categoria, quella che riunisce i genietti dai 12 ai 13 anni. Lui è Pietro Setti (in foto), vive a Volano, di anni ne ha 12 e frequenta la prima media all'Arcivescovile. E a fine luglio difenderà i colori italiani nelle finali internazionali dei campionati di giochi matematici che sarà ospitata dall'università Bocconi. Intanto ha già superato diverse selezioni l'ultima, appunto, sabato scorso quando nella sua categoria (la C1) c'erano oltre 600 ragazzini a sfidarsi a forza di logica.

«La matematica - spiega Pietro Setti - mi piace da sempre, fin da quando ero piccolo. Mi piace poter imparare cose nuove, scoprire cosa particolari. Ecco è proprio la complicatezza della matematica a piacermi tanto». E gli piace tanto che durante la finale di sabato l'ansia per lui non era legata ai quesiti cui cercare una risposta. «Ero tranquillo, ma non mi agito mai davanti agli esercizi che era prevalentemente di logica: dovevamo trovare il numero che faceva quadrare il problema. L'ansia era per il dopo, per l'attesa dei risultati». Esercizio dopo esercizio, prova dopo prova, è arrivata la proclamazione del vincitore. «Quando hanno detto il mio nome è stato proprio bello, quasi non riuscivo a crederci» racconta ancora Nicola. Fuori, a seguire la proclamazione, i genitori del neo campione nazionale di matematica che assieme ai nonni e ai fratelli non nascondono la felicità per il risultato raggiunto dal 12enne di casa. Il percorso che ha portato al trionfo di Milano è iniziato mesi fa all'interno della scuola: prova e Pietro vincitore. «Poi - racconta il diretto protagonista - ci sono stati gli ottavi e i quarti di finale che si sono svolti a Rovereto quindi le semifinali (nelle oltre 100 sedi locali sparse in tutto il territorio nazionale, ndr) e poi la finale, ora a Milano, alla Bicocca».

Bicocca che come detto a fine luglio ospiterà anche la finale internazionale dove ci sarà anche il giovane residente di Volano pronto a dedicarsi alla complicatezza della matematica con la leggerezza che solo chi sta a proprio agio fra i numeri può capire. Anche quando c'è da tener conto del tempo che passa. La competizione, infatti, prevede che in ogni fase i concorrenti devono risolvere tra gli 8 e i 10 quesiti in un tempo variabile dai 60 ai 120 minuti, a seconda della categoria.L'edizione 2026 segna un traguardo importante: i campionati internazionali di giochi matematici celebrano la loro quarantesima edizione nel mondo e la trentatreesima organizzata in Italia dall'università Bocconi di Milano. Nel corso degli anni la competizione è cresciuta in maniera straordinaria. Se alla prima edizione italiana parteciparono poco più di 400 concorrenti, nel 2026 gli iscritti hanno superato quota 30.000. A livello internazionale, invece, sono oltre 200.000 i partecipanti provenienti da tre continenti, impegnati negli stessi giorni e sugli stessi giochi matematici. L'Italia continua inoltre a distinguersi per gli ottimi risultati ottenuti nelle finali internazionali. Nel 2025, durante la finalissima di Mahdia, in Tunisia, Andrea Bernacchi e Diego Barcellone hanno conquistato rispettivamente il primo e il secondo posto nella categoria L1 (studenti di seconda e terza superiore). Medaglia di bronzo anche per Federico Incitti nella categoria Gp (grande pubblico e quindi adulti di ogni età), mentre Giorgio Dendi ha ottenuto il primo posto nel concorso parallelo della stessa categoria.Dal 2008 i Campionati Internazionali di giochi matematici sono inoltre accreditati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito come iniziativa del Programma di Valorizzazione delle Eccellenze. Ma.D.