BRENTONICO. Il Comune di Brentonico, attraverso il suo sindaco Mauro Tonolli, ieri mattina ha presentato una denuncia contro ignoti dopo le fotografie pubblicate ieri dal nostro quotidiano, che mostravano ossa umane affiorare dalla terra alle ex cave del Monte Giovo. L'amministrazione chiede alle autorità di fare chiarezza sull'origine dei resti e sulle circostanze documentate dagli scatti.Ma la vicenda non riguarda soltanto quelle ossa.

Sullo sfondo c'è la storia recente di un'area di interesse storico-culturale, quella delle ex cave di Castione, urbanisticamente destinata a bosco e trasformata negli anni in una sorta di discarica a cielo aperto. Gomme, plastiche, re

E proprio sul coinvolgimento del Comune, nell'ultimo Consiglio comunale, l'assessore al cantiere Ivano Tonolli ha confermato che «in alcuni anni, dal 2015 al 2020, vi sono stati alcuni interventi di scarico di materiale da parte del cantiere comunale». Un periodo che comprende gli anni dell'amministrazione guidata dall'allora sindaco Christian Perenzoni. È un elemento che rende ancora più importante ricostruire che cosa sia accaduto alle ex cave negli ultimi anni. Anche perché il cumulo di terra nel quale nel 2022 erano state fotografate le ossa oggi non esiste più: è stato spostato dopo gli scatti.

Chi lo ha rimosso? Quando? E dove è stato portato quel materiale?Le fotografie pubblicate ieri dal nostro quotidiano, del resto, provengono da una fonte sicura e verificata, che vuole restare anonima ma che si è detta disponibile a collaborare alle possibili indagini delle autorità competenti. Oggi l'amministrazione comunale, attraverso un proprio comunicato, sottolinea come la sua volontà sia quella di «recuperare e restituire alla comunità un'area importante per la storia di Castione e dell'intero Comune. Proprio per questo sono stati stanziati 47mila euro per intervenire concretamente sull'area, procedendo alla caratterizzazione e alla bonifica dei materiali presenti, alla messa in sicurezza e alla successiva sistemazione, con l'obiettivo di renderla nuovamente fruibile.

È un'area che da troppi anni attende di essere recuperata e valorizzata».L'amministrazione spiega di non essere mai stata a conoscenza delle fotografie pubblicate ieri sulle nostre pagine e fa sapere che «per fare piena chiarezza, il sindaco Mauro Tonolli ha presentato denuncia alle autorità competenti, affinché possano essere svolti tutti gli accertamenti necessari. Il Comune garantirà piena collaborazione e continuerà a perseguire l'obiettivo che si è dato: mettere in sicurezza, recuperare e valorizzare questo luogo».

Aggiunge inoltre: «L'amministrazione non era però a conoscenza della documentazione fotografica pubblicata, né disponeva di elementi circostanziati relativi alla possibile presenza di ossa umane riferibile al 2022. Allo stato attuale non è in grado di verificare autenticità, data effettiva, autore e circostanze dello scatto. Allo stesso modo, non ha i mezzi per verificare la reale presenza di tali rinvenimenti, né di risalire al tempo, alle ragioni e all'autore del loro abbandono».

L'amministrazione specifica, inoltre, che «dal 2016, la gestione dei cimiteri e quindi dei relativi scavi, sono stati assegnati ad Amr. Quest'ultima non ha mai avuto diritto di accedere alle ex Cave. Dunque, se emergerà che effettivamente quei resti ci sono, il loro conferimento non può che essere antecedente a quella data e, quindi, non imputabile alle amministrazioni da Perenzoni in poi».