MORI. Tra le mille cose da fare e vedere sabato e domenica alla «Ganzega» di Mori ce n'era una che resterà ben impressa nei ricordi degli scolari della primaria moriana, tutti frequentanti le classi quarte dell'istituto «Malfatti». Riprendendo un'iniziativa lanciata già anni fa e quest'anno interamente curata dalla scuola, nella sala al piano terra dell'ex municipio all'inizio della centrale via Modena (fulcro della «Ganzega») ha preso vita una scuola d'altri tempi, anzi, per essere precisi - visto che gli organizzatori lo sono stati - una classe della scuola elementare di Mori come doveva essere il 6 ottobre 1907.

Una vera "macchina del tempo" che ha richiesto qualche bella ora di preparazione alle maestre che l'hanno fatta rivivere e il giusto spirito di partecipazione e rappresentazione anche alle giovanissime comparse. Che dopo aver sentito per tanto tempo dai nonni come si andava a scuola una volta, hanno avuto la rara occasione di vivere un'ora intera di lezione del 1907.

Quattro lezioni (una ieri mattina, le altre al pomeriggio) con 52 bambini coinvolti dalla passione delle maestre Monica Sannicolò, Emanuela Filagrana, Sofia Fucciolo, Marina Rigolini, Alessia Pinter e Marica Ruffo con Andrea Antolini nel ruolo di direttore.

La lezione inizia con il suono della campanella (quella vera) e si capisce subito il ruolo importante, centrale, che al tempo doveva avere la bidella (in questo caso Teresa, splendidamente interpretata da Emanuela Filagrana, che è anche attrice teatrale) alla quale spetta la cura della classe, della stufa a legna, dei banchi, ma anche il controllo del decoro dei bambini. La cui pulizia (igiene delle mani, orecchie, capelli a caccia di pidocchi) viene poi verificata anche dalla maestra con giusta reprimenda a carico dei bimbi (e dei genitori) arrivati in classe non perfettamente puliti o in ritardo (tutto per finta, ovviamente).

«Basta andar nei pascoli, dovete venire a scuola ogni giorno» il richiamo della maestra. La lezione si sviluppa poi tra il dettato, le poesie a memoria, le domande sulla stagione autunnale e i suoi frutti. Finché - sorpresa - nella classe dominata dal crocefisso e dal ritratto di Cecco Beppe, fa il suo ingresso l'ispettrice imperiale (Sofia Fucciolo) accompagnata dal severo direttore. Che verificano le condizioni della scuola, il vestiario della maestra, l'educazione e il tedesco degli alunni del Kaiser alle prese coi pennini e i calamai di un tempo (e relativi manicotti per proteggere gli abiti).

L'ispezione si conclude favorevolmente, ma qualche bimbo le bacchettate se le prende comunque (ma finte) e i racconti del nonno all'improvviso hanno tutto un altro sapore.