MORI. «Dopo la denuncia che avete letto sui giornali, gli uffici hanno fatto ulteriori approfondimenti, ultimo dei quali chiedendo un parere all'avvocatura dello stato per il quale siamo in attesa della risposta. Da quello che mi dicono gli uffici è tutto regolare dunque la nostra intenzione è quella di attivarlo. Al momento però non lo è ancora».

Il sindaco di Mori Nicola Mazzucchi, durante l'ultima seduta del consiglio comunale, è tornato sulla questione dell'autovelox di Loppio rispondendo all'interrogazione del consigliere comunale di minoranza Jacopo Romani.

«Apprendiamo che i proventi previsti per il 2026 derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti ammontano a 234.400 euro, corrispondenti a quelli relativi all'autovelox di Loppio - ha sottolineato il consigliere comunale durante il dibattito -. Visto che a dicembre era stato annunciato che l'autovelox sarebbe stato attivo 24 ore su 24, ma poi a fine gennaio è emersa sulla stampa la denuncia di un'associazione e la volontà del sindaco di tenerlo spento, chiedo se possiamo ancora contare su tali entrate».

Il dispositivo, installato per la prima volta nel 2023 lungo la statale 240 all'altezza dell'attraversamento pedonale vicino al bicigrill e al negozio di frutta e verdura Duchi, prima della rotatoria della val di Gresta, era stato pensato come strumento deterrente per aumentare la sicurezza in un tratto frequentato e a rischio, dove il limite era di 50 km/h. All'inizio, come ben si ricorda, funzionava solamente alla presenza degli agenti della Polizia locale di Mori-Brentonico, con date e orari dei controlli pubblicati sul sito del comune, e aveva contribuito a far rallentare gli automobilisti, quintuplicando le infrazioni rilevate rispetto all'anno precedente e migliorando la sicurezza per i residenti. Con il cambio dell'amministrazione comunale, l'autovelox è stato spostato all'ingresso dell'abitato in località sant'Antonio, prima della curva verso Mori, e reso fisso, e doveva essere acceso 24 ore su 24 e a copertura di entrambe le direzioni, con l'obiettivo di garantire la sicurezza senza fare cassa e destinando i proventi al rafforzamento della polizia locale e alla sicurezza stradale.

L'ufficialità dell'installazione era arrivata con il decreto del commissariato del governo per la provincia di Trento dell'11 giugno 2025, che aveva individuato i tratti idonei lungo la SS240 nel territorio del comune di Mori, autorizzando non solo il tratto sant'Antonio-Loppio ma anche due potenziali postazioni nella galleria "Bretella". Tuttavia, la querela presentata lo scorso mese di gennaio dall'associazione Altvelox contro il Comune, il sindaco e vari vertici amministrativi e istituzionali del Trentino ha portato a una situazione di stallo che ancora permane: l'atto legale contesta la legittimità e le procedure dell'installazione e ipotizza reati come omissione di atti d'ufficio, falsità materiale e ideologica e truffa. In attesa del parere dell'avvocatura dello stato, l'autovelox resta spento, e il dibattito sulla sua utilità e legalità prosegue, lasciando aperto il futuro dei proventi previsti per il 2026 e la sicurezza di un tratto stradale che da anni è considerato critico per traffico e incidenti.