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LAVARONE - Luciano Bertoldi, 93 anni tra un mese, era il custode del lago di Lavarone. È salito sul treno che porta in altri orizzonti. Persona estremamente buona, è stato colui che ha ridisegnato il lago di Lavarone, rendendolo uno scrigno tra i più belli delle Alpi.
Di origine contadina, uomo di poche parole, filosofo della vita, capiva anzi tempo come viaggiava il mondo. Bastava uno sguardo per capire che quest'uomo era un pezzo di montagna, era la storia di Lavarone e del "suo" lago.
Raccontava di quando la spiaggia era dalla parte opposta rispetto ad ora, proprio sotto il monte Rust. «L'area dove si trova ora era riservata al pascolo delle mucche» diceva. Con il papà Arrigo ed il fratello Walter, Luciano ha incominciato a capovolgere determinate idee. Bertoldi si salvò miracolosamente quando gli arei degli Alleati bombardarono Trento nel 1943: uno di questi per un'avaria scaricò le sue bombe sul monte Rust (la montagna che sovrasta il lago di Lavarone), e Luciano era proprio lì che giocava in un ruscello e per miracolo non venne colpito dalle esplosioni. «Fu un momento tragico, portai con me l'immagine di quell'areo che volava a bassa quota per anni».
Luciano ed il lago di Lavarone, diventato anno dopo anno un gioiello grazie all'enorme lavoro di Luciano e Walter. Il Lago era il suo mondo. Accoglieva i clienti con la sua gentilezza, con i suoi racconti fatti di cultura e vissuto. «Come le acque del lago quando baciate del sole vengono a riposare sotto le barche», raccontava. Con il fratello Walter ha messo insieme il lido "Bertoldi" un capolavoro d'accoglienza per organizzazione e proposta qualitativa, sempre nel rispetto della natura.
La moglie Erika, di nazionalità austriaca, assecondava le sue idee, sempre volte a sviluppare un rapporto diretto con il lago. «Da lei ho imparato tanto, soprattutto a guardare oltre gli ostacoli» diceva.L'orazione funebre di Luciano si è svolta in Puglia, dove vive la figlia Sabrina. Dopo Pasqua si porteranno le sue ceneri a Lavarone, in quel cimitero che tocca il lago. Luciano tornerà a sentire il lieve mormorio dell'acqua, sentirà un pedalò che gira solitario, sentirà quelle leggende, e quassù riposerà in pace e nel silenzio.


